
Il 16 Marzo del 1961 nasceva Todd McFarlane.
Nacque a Calgary, in Canada.
Crebbe da appassionato di baseball e di fumetti di supereroi.
Acquistava tutti i numeri di tutte le serie della Marvel e della DC Comics. Avrebbe voluto diventare giocatore di baseball professionista, ma non era abbastanza bravo. Allora decise di approfondire la sua passione per i fumetti e il disegno e frequentò un istituto per le Arti Grafiche, lavorando contemporaneamente in un negozio di fumetti.
Cominciò a spedire disegni a tutte le case editrici.
Riuscì ad avere un contratto con la DC e a lavorare niente meno che per gli albi di Batman.
Poi ebbe un offerta dalla Marvel e finì a lavorare sulla testata di punta: The Amazing Spider-Man.
Gli fu chiesto di rinnovarla graficamente e lo fece: occhi più grandi, arti più sottili e ragnatele «a spaghetti».
Fu un successo incredibile.
Ma McFarlane aveva idee sue, a volte spingeva troppo oltre i disegni, alla Marvel non accettavano immagini troppo violente.
Nel 1991 abbandonò la Marvel e creò una sua casa editrice. Aveva fatto una barca di soldi e poteva permetterselo.
Oggi scrive e disegna poco, più che altro fa l’imprenditore.
Possiede anche una casa di produzione di film di animazione e realizza pupazzi di supereroi.
Possiede anche una squadra di baseball.
Quando ero adolescente leggevo diversi fumetti, tra cui L’Uomo Ragno.
All’epoca si chiamava così, mica “Spider-man”.
Ma c’erano alcuni albi per me speciali, perché erano disegnati in un modo pazzesco.
Mica lo sapevo io (quattordicenne di Roma che leggeva i fumetti sull’autobus di ritorno da scuola) che in America questo McFarlane era una star.
C’era questo Uomo Ragno con gli occhi enormi e le ragnatele tutte sfilacciate, i corpi avevano una elasticità e un dinamismo mai visti prima.
Ero completamente stregato dai suoi disegni.