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23 Marzo

Il 23 Marzo del 1968 nasceva Damon Albarn.

Quando era piccolo la famiglia si trasferì cambiando casa più di una volta. In uno di questi spostamenti conobbe Graham Coxon, che sarebbe poi diventato chitarrista e cofondatore dei Blur. Ma si persero di vista per molti anni, perché Damon si trasferì a Londra.

Lì conobbe il futuro bassista della band, mentre studiava al college e si dedicava alle prime composizioni.
La band nacque alla fine degli anni ’80, prima col nome di «Circus» e poi con quello definitivo di «Blur», che significa «sfocatura».

I Blur si sono sciolti quando Coxon ha abbandonato la band, ma Damon Albarn ha proseguito su strade differenti.
Con l’elettronica nei Gorillaz, che hanno pubblicato tantissimi dischi e con atmosfere più sofisticate nel super-gruppo The Good The Bad and the Queen, che personalmente adoro.

Secondo me è l’artista più geniale uscito dall’ondata del brit-pop degli anni ’90.

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19 Marzo

Il 19 Marzo del 1990 moriva Andrew Wood, cantante e frontman prima dei Malfunkshun e poi dei Mother Love Bone.

Andrew aveva iniziato a suonare piccolo, su un pianoforte rimediato dal padre e mezzo scassato.
Iniziò molto presto a scrivere canzoni, ma anche a fare uso di droghe.
Entrò nei Malfunkshun a soli 14 anni.

Qualche anno dopo, insieme a uno dei membri della band, si staccò per unirsi a Stone Gossard e Jeff Ament (appena usciti dai Green River) per formare i Mother Love Bone.
Andrew Wood amava truccarsi a atteggiarsi nello stile dei cantanti glam rock. Il che è un po’ curioso, visto che è considerato il più importante iniziatore della scena grunge di Seattle e che questa sarebbe diventata famosa anche per il look trasandato e anti-glam dei musicisti.

Entrò in una comunità di recupero per disintossicarsi dall’eroina in vista dell’uscita dell’album di esordio della band, «Apple», ma un giorno la sua ragazza lo trovò in casa in preda a un’overdose.
Fu portato in ospedale, ma un improvviso aneurisma lo mandò in come irreversibile.

Il suo compagno di stanza, un giovane di nome Chris Cornell, scrisse delle canzoni in sua memoria. Insieme ad alcuni ex membri della band, Cornell pubblicò un disco dedicato ad Andrew: “Temple of the dog”.
Nel singolo dell’album (“Hunger Strike”) cantava anche un ragazzo che veniva da San Diego: tale Eddie Vedder. Dopo questa esperienza, Vedder e altri membri dei Temple of the dog formarono i Pearl Jam.

Ad Andrew Wood è dedicata anche un’altra delle più belle canzoni degli anni ’90: “Would?” degli Alice in Chains. Il chitarrista degli Alice, Jerry Cantrel, autore del brano, era un’altro amico di Andrew.

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18 Marzo

Il 18 Marzo del 2017 moriva Chuck Berry.
Era nato nel 1926, in una famiglia benestante, quarto di sei figli. Imparò a suonare la chitarra da ragazzino, ma aveva anche la tendenza a comportarsi da delinquente.
Aveva 15 anni quando fece il suo primo concerto, ma poco tempo dopo fu arrestato per aver rapinato l’auto a un passante, minacciandolo con una pistola scarica e rotta. Finì in riformatorio.

Quando uscì, fece molti lavori, ma sempre arrotondava lo stipendio suonando nei locali, non solo il blues per i neri, ma anche il country per i bianchi: la commistione di questi due generi fu poi la base di molti suoi successi e del suo stile chitarristico.
Col passare del tempo, era diventato un chitarrista piuttosto bravo.

Negli anni ’50, Muddy Waters lo raccomandò a Leonard Chess della Chess Records e Berry azzeccò un singolo dopo l’altro, diventando una star: Johnny B. Good, School Days, Rock ‘n Roll Music.
Ma proprio quando era all’apice del successo, fu arrestato per aver aver avuto rapporti sessuali con una quattordicenne.

Dopo tre anni di carcere, il pubblico lo aveva abbandonato, ma riuscì a sfornare diversi nuovi buoni singoli e la sua carriera musicale proseguì, anche se non tornò mai ai livelli degli anni ’50.
Ha continuato a suonare e fare concerti fino a quasi 90 anni.

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17 Marzo

Il 17 Marzo del 1967 nascava Billy Corgan.
I genitori divorziarono quando aveva due anni e dopo aver passato del tempo coi nonni, lui e suo fratello tornarono a vivere col padre che si era risposato. Poi il padre divorziò di nuovo e i bambini andarono a vivere con la matrigna.
Nonostante fosse un musicista, il padre non insegnò mai la musica a Billy, che invece iniziò a suonare la Chitarra da autodidatta.

Formò il primo nucleo degli Smashing Pumpkins col chitarrista James Iha e la bassista D’arcy Wretzky.
Si esibirono la prima volta ad Agosto del ’88 con l’ausilio di una drum machine e il proprietario del locale gli offrì il suo palco a patto che trovassero un vero batterista.
Il debutto della band al completo avvenne come gruppo spalla dei Jane’s Addiction.

Il successo mondiale li portò a essere una delle band di maggior successo degli anni ’90 e Billy Corgan divenne una star.
La band si è poi sciolta, riformata e risciolta e negli anni 2000 Corgan ha realizzato anche degli album solisti.
È appassionato di wrestling, al punto da aver assunto ruoli di prestigio nelle federazioni di questa specie di sport.

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16 Marzo

Il 16 Marzo del 1961 nasceva Todd McFarlane.

Nacque a Calgary, in Canada.
Crebbe da appassionato di baseball e di fumetti di supereroi.
Acquistava tutti i numeri di tutte le serie della Marvel e della DC Comics. Avrebbe voluto diventare giocatore di baseball professionista, ma non era abbastanza bravo. Allora decise di approfondire la sua passione per i fumetti e il disegno e frequentò un istituto per le Arti Grafiche, lavorando contemporaneamente in un negozio di fumetti.
Cominciò a spedire disegni a tutte le case editrici.
Riuscì ad avere un contratto con la DC e a lavorare niente meno che per gli albi di Batman.
Poi ebbe un offerta dalla Marvel e finì a lavorare sulla testata di punta: The Amazing Spider-Man.
Gli fu chiesto di rinnovarla graficamente e lo fece: occhi più grandi, arti più sottili e ragnatele «a spaghetti».
Fu un successo incredibile.

Ma McFarlane aveva idee sue, a volte spingeva troppo oltre i disegni, alla Marvel non accettavano immagini troppo violente.
Nel 1991 abbandonò la Marvel e creò una sua casa editrice. Aveva fatto una barca di soldi e poteva permetterselo.
Oggi scrive e disegna poco, più che altro fa l’imprenditore.
Possiede anche una casa di produzione di film di animazione e realizza pupazzi di supereroi.
Possiede anche una squadra di baseball.

Quando ero adolescente leggevo diversi fumetti, tra cui L’Uomo Ragno.
All’epoca si chiamava così, mica “Spider-man”.
Ma c’erano alcuni albi per me speciali, perché erano disegnati in un modo pazzesco.
Mica lo sapevo io (quattordicenne di Roma che leggeva i fumetti sull’autobus di ritorno da scuola) che in America questo McFarlane era una star.
C’era questo Uomo Ragno con gli occhi enormi e le ragnatele tutte sfilacciate, i corpi avevano una elasticità e un dinamismo mai visti prima.
Ero completamente stregato dai suoi disegni.

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14 Marzo

Il 14 Marzo 2008, avveniva una delle peggiori stragi operate dai militari cinesi in Tibet.

Già dal 10 Marzo erano iniziate alcune proteste guidate dai monaci buddisti.
La mattina del 14, intorno alle 10:00, era iniziata una manifestazione di protesta, partita da un piccolo monastero nel centro di Lhasa. I monaci inneggiavano al Dalai Lama, il loro leader spirituale in esilio dal 1959.

Siccome all’inizio la polizia presente era poca, nessuno aveva potuto impedire a molti civili di unirsi alla protesta dei monaci.
Alcuni testimoni dichiararono di aver visto persone in borghese fare fuoco restando a bordo di alcune automobili.
Verso le 11:30 arrivò la polizia militare, che iniziò a sparare gas lacrimogeni e a picchiare i manifestanti.
Alcuni di questi reagirono, e ci furono incendi a negozi cinesi, il che ha probabilmente reso ancora più violenta la repressione.

Non si è mai saputo quanti morti ci siano stati, ne sono stati accertati venti, tra cui alcuni ragazzi tra i 15 e i 17 anni.

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12 Marzo

Il 12 Marzo 1977 veniva chiusa, anzi distrutta Radio Alice.

Era nata circa un anno prima in una soffitta di Bologna, usando come trasmittente un residuo bellico statunitense della Seconda Guerra Mondiale.
Il nome era ovviamente ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, ma anche a quello della figlia di una delle fondatrici.

Radio Alice era nata sull’onda delle Radio Libere, che cercavano di sconfiggere il monopolio RAI dell’emissione di trasmissioni. La caratteristica più spiazzante (e odiosa per le autorità) era l’uso della «diretta telefonica»: in pratica, chiunque poteva telefonare allo studio e andare in onda.
La radio non aveva un palinsesto, ma era un fluire continuo di quella che era chiamata «comunicazione liberata» e così si passava dalla lettura di poesie alle trasmissioni di concerti passando per le lezioni di Yoga.

Il 12 Marzo del ’77, a Bologna ci fu una manifestazione di protesta per l’uccisione di uno studente e militante di Lotta Continua, Francesco Lorusso, da parte di un carabiniere.
Ci furono scontri violenti con le forze dell’ordine. Manifestanti e semplici testimoni telefonavano a Radio Alice per raccontare quello che accadeva.

La Polizia si convinse che Radio Alice stava «dirigendo i manifestanti» e così irruppe nella soffitta, distrusse tutti i macchinari e arrestò tutti i presenti.
Ovviamente furono tutti prosciolti, ma la breve quanto strabiliante vita di Radio Alice finì.
(Per la verità fu rimessa in piedi da altri e funzionò ancora per circa due anni).

L’irruzione e la distruzione di Radio Alice furono ovviamente raccontate in diretta e restano documento audio di grande interesse storico.

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11 Marzo

L’11 Marzo del 1952 nasceva Douglas Adams.
Nacque a Cambridge, ma quando aveva 5 anni i suoi si separarono e andò a vivere con la madre dai nonni materni, in una cittadina vicino Londra.
Inizialmente indirizzò i suoi studi sulle materie scentifiche, ma aveva il pallino della scrittura e finì col laurearsi in letteratura inglese. Non prima però, di aver fatto un viaggio in autostop che lo portò fino a Istambul.

Lavorò a diverse sceneggiature televisive, Monty Pythons, il Doctor Who. Ma faceva pochi soldi con questa roba e si guadagnava da vivere facendo le cose più disparate, tipo il lavapiatti o la guardia del corpo. Questi iniziali insuccessi lo portarono a un periodo di depressione.

Il successo arrivò con la «Guida Galattica per Autostoppisti».
La Guida era nata come radiodramma, ma poi si trasformò in un romanzo, al quale seguirono ben 4 sequel. Adams mescolava fantascienza, humor, non-sense e filosofia.
Questa «Trilogia in 5 romanzi» vendette complessivamente 15 milioni di copie in tutto il mondo.
È morto nel 2001 per un attacco di cuore.

Ogni anno, il 15 Maggio, i fan di Douglas Adams festeggiano il «Towel day» (il «Giorno dell’asciugamano»), per celebrare la sua opera.

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10 Marzo

Il 10 Marzo del 2012 moriva Moebius, nome d’arte di Jean Giraud.
Nato a Parigi nel ’38, iniziò a frequentare una scuola di arti applicate a 14 anni e lo stesso anno pubblicò la sua prima storia a fumetti.
La sua prima creazione di successo fu la serie «Blueberry», ambientata nel far west.
Nel frattempo, iniziò a realizzare storie fantastiche usando lo pseudonimo «Moebius».

Nel ’74 fondò insieme a tre colleghi fumettisti il gruppo degli «Umanoidi associati» dal quale scaturì la rivista «Métal Hurlant», un trimestrale di storie a fumetti fantastiche e fantascientifiche.
Lo stile di Moebius divenne originalissimo: disegni curatissimi nei minimi dettagli per storie dalla sceneggiatura sempre più vaga e onirica.
Le meravigliose tavole di «Arzak» sono l’apice.
Poi ci fu l’«Incal», storia fantascientifica scritta dal folle genio di Alejandro Jodorowsky e perfino una storia scritta da Stan Lee con protagonista Silver Surfer: «Parabola».

Quando andavo al liceo, con alcuni amici creammo un mini giornaletto di poesie che prendeva il titolo da un fumetto di Moebius: «Garage Ermetico».

Per me Moebius non è solo probabilmente il più grande disegnatore a fumetti di tutti i tempi. È l’incarnazione della creatività pura, è la capacità di fare arte attingendo alla fonte dei sogni più profondi e imperscrutabili.

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9 Marzo

Il 9 Marzo del 1987 usciva «The Joshua Tree» degli U2.
Probabilmente il loro miglior album di sempre, di sicuro quello di maggior successo.

Avevano realizzato tre ottimi album di post-punk e uno di atmosfere più rarefatte e ricercate (The Unforgettable Fire). Per questo nuovo lavoro decisero di andare alle radici del rock, esplorando la natura e la cultura americane.

Fu un successo planetario, gli U2 avevano raggiunto già una discreta notorietà, ma divennero delle star.
C’era dietro lo zampino di due produttori d’eccellenza, Brian Eno e Daniel Lanois, ma c’era anche una grande ispirazione dietro le canzoni, tutte bellissime, dalla prima all’ultima.
L’album vinse il Grammy Award come miglior disco nel 1988.

Anche se non riprendevano le sonorità punk degli esordi, tornavano a un rock più sanguigno, intriso di riferimenti al blues, al gospel e al folk americano. C’erano però anche sonorità innovative, soprattutto nelle chitarre di The Edge, come quelle squillanti e taglienti di «Where the Streets Have no Name».
E tornavano le tematiche religiose tipiche di molti testi di Bono (la celebre «With or without you» ha un duplice significato, terreno e religioso).

L’album è ambivalente verso l’America, una dichiarazione di amore (la natura, la musica) ma anche di odio per la politica statunitense («Bullet the Blue Sky»).

Sono affezionatissimo a questo disco, uno dei primi album di vero rock anglofono che ho ascoltato da ragazzino. Il libretto del CD – uno dei primi che ho mai acquistato – è così consumato che lo devo maneggiare con la cura di un bibliotecario che apre un antico manoscritto.

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7 Marzo


Il 7 Marzo del 1999 moriva Stanley Kubrik.
Nacque a New York, da una famiglia piccolo borghese, suo padre era un medico, sua madre una casalinga. Era un ragazzo brillante ma poco interessato alla scuola. Si appassionò molto presto alla fotografia e a soli 17 anni vendette la sua prima foto alla rivista Look.
Continuò a realizzare foto per quella rivista per anni, ma nel frattempo si innamorò del cinema e realizzò alcuni documentari e cortometraggi.

Il successo arrivò col film «Orizzonti di Gloria», prodotto da Kirk Douglas, che poi lo volle come regista del suo «Spartacus». Fu un successo, ma a Kubrik non piacque il fatto che l’attore protagonista fosse anche il suo produttore. Si trasferì lontano da Hollywood, in Inghilterra, e decise che non avrebbe più realizzato film su cui non avesse avuto il totale controllo.

E cominciò a sfornare uno dietro l’altro capolavori che hanno fatto la storia del cinema, acclamati da critica e pubblico.
Ha realizzato scene che sono icone del nostro tempo, impresse nella mente di milioni di persone.

Il soldato che cavalca il missile nel cielo, la Lolita in bikini con l’enorme cappello, il sergente che urla nella camerata di «Full Metal Jacket», il teppista Alex in tuta bianca e bombetta nera seduto sul divano del bar, l’immensa onda di sangue che invade il corridioio di «Shining».
E tantissime altre.
È considerato da molti il più grande regista di tutti i tempi.
Non ha mai vinto un Oscar per il miglior film o miglior regia.

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6 Marzo


Il 6 Marzo del 1946 nasceva David Gilmour.
Figlio di un professore di zoologia e di una insegnate (che faceva anche la montatrice) è nato e cresciuto a Cambridge, dove conobbe Syd Barrett. I due erano accomunati dalla passione per la Chitarra.
A 20 anni partì per un viaggio attraverso Francia e Spagna, con l’obiettivo di mantenersi suonando per strada: l’avventura fu disastrosa, finì ricoverato per malnutrizione e per tornare nel Regno Unito lui e i suoi amici rubarono la benzina che serviva a far partire il furgone.

Tornato in patria fu invitato dal batterista dei Pink Floyd, Nick Mason, a entrare nella band per tappare i buchi di Syd Barret che – tra malattia mentale e abuso di LSD – era sempre più incontrollabile.
Con la definitiva uscita di Barrett dalla band, Gilmour divenne l’unico Chitarrista dei Pink Floyd e come tale è diventato uno di più importanti e amati della storia del rock.

David Gilmour è il contrario del prototipo del chitarrista rock.
Il suo stile è introverso, fatto di note lunghe e pensate, con potenti «bending» (una tecnica tipica del blues che consiste nello «stirare» una corda per cambiarne l’intonazione). Eppure è unanimemente considerato uno dei più grandi di sempre, per il semplice fatto che i suoi assolo sono bellissimi, dei capolavori che incantano dalla prima all’ultima nota.
È noto per essere molto attivo nella beneficienza, ha versato immense somme di denaro per sostenere organizzazioni come Amnesty International e Greenpeace.

Ho imparato a suonare la Chitarra elettrica suonando gli assolo di David Gilmour. Avevo 17 anni e andavo dal mio insegnante con uno spartito dove c’erano tutti i più famosi assolo di Gilmour e me li facevo spiegare. Per questo il suo stile mi ha influenzato tantissimo.
Come credo tutti gli amanti dei Pink Floyd, posso letteralmente cantare a memoria quegli assolo.

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5 Marzo


Il 5 Marzo del 1982 moriva John Belushi.

Suo padre era un immigrato albanese che era riuscito a fare carriera nel mondo della ristorazione aprendo due ristoranti.
Iniziò a fare teatro fin da ragazzo, mostrando un talento comico fuori dal comune. Il successo lo portò dal teatro alla televisione: entrò nel cast di una trasmissione dagli ascolti enormi, il Saturday Night Live, dove fra le altre cose faceva degli sketch insieme all’amico Dan Aykroyd. È lì che nacquero le prime scene dei Blues Brothers.

Il suo primo film fu «Animal House», che esplose al botteghino. Lì pronuncia la frase «Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare», che è letteralmente diventata un proverbio usato in tutto il mondo.

Il successo lo turbava, inventava trucchi per non essere riconosciuto per strada. Mentre sul set si comportava da grande professionista, fuori era ingestibile e consumava continuamente alcol e cocaina.
Lo trovarono morto una mattina; la sera prima si era fatto iniettare da un’amica una speedball (misto di cocaina e eroina), solo che erano tutti e due ubriachi e lei aveva sbagliato le dosi.

Era all’apice del successo, il film dei Blues Brothers aveva fatto incassi stratosferici.
Dan Aykroyd aveva scritto per lui una sceneggiatura nuova meravigliosa: «Ghostbusters»; il suo ruolo fu poi affidato a Bill Murray.

Da ragazzo (frequentavo ancora il liceo) lessi una biografia di Belushi che mi lasciò molto impressionato.
Non so più dove ho messo quel libro, che ormai è fuori stampa ed è un classicone da collezione: «Chi tocca muore», scritto da Bob Woodward, il quale intervistò centinaia di persone, tra parenti, amici e colleghi di Belushi.

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4 Marzo


Il 4 Marzo del 2019 moriva Keith Flint.
Nato a Braintree, una cittadina dell’Essex, in Inghilterra, aveva frequentato una scuola incentrata sulle arti performative e amava ballare. Fu cacciato a causa del comportamento, pare fosse un discreto studente ma affetto da dislessia.
Comunque alla fine degli anni ’80 si era avvicinato alla cultura dei rave illegali e aveva conosciuto il DJ Liam Howlett. Insieme a Leeroy Thornhill avrebbero formato i The Prodigy.

I Prodigy divennero una band culto del filone chiamato Big Beat, anche se vengono spesso definiti (insieme ai Chemical Brothers) «anticipatori» del genere.
I Prodigy facevano una musica da ballo contorta, psichedelica, spesso oscura e furiosa, nichilista quanto se non più del punk rock dal quale prendevano moltissima ispirazione.

Keith Flint inizialmente doveva essere solo un ballerino, ma poi iniziò a fare il cantante. La sua performance di cantante/ballerino nel video del mega-successo «Firestarter» lo fece diventare una star mondiale.
Era anche un appassionato motociclista: faceva viaggi di migliaia di chilometri in moto, ha partecipato a gare di motociclismo e aveva una sua squadra.

È morto in circostanze non del tutto chiare.
L’autopsia trovò tracce di alcol, cocaina e codeina, ma solo diversi giorni dopo la morte è venuto fuori che quasi certamente si è impiccato.

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3 Marzo


Il 3 Marzo del 1986 usciva «Master of Puppets», terzo album dei Metallica.

Il cantante James Hetfield e il batterista Lars Ulrich, i fondatori della band, si chiusero in un garage a El Cerrito, in California, per scrivere le canzoni: mettevano insieme una serie di riff finché non ne usciva una canzone, a cui poi davano un titolo; a quel punto Hetfield scriveva un testo adatto al titolo e alla musica.
Quando i pezzi furono pronti, chiamarono il bassista Cliff Burton e il chitarrista Kirk Hammett per le prove.

Ulrich prese lezioni di batteria e Kirk Hammett andò a lezione da Joe Satriani per migliorare la tecnica e incidere assoli migliori.

Siccome in America non trovavano uno studio con una acustica che li soddisfacesse, i Metallica decisero di andare a incidere in Danimarca (patria di Ulrich), a Copenhagen.

Il sound curatissimo, compattissimo, durissimo e veloccissimo si sposava con le consuete tematiche cupe (abuso di droga, follia e riferimenti alla letteratura dell’orrore, specie a H.P. Lovecraft).
Fu un successo commerciale incredibile per un album di trash metal: vendette 12 milioni di copie ed è considerato uno di più influenti dischi metal di sempre.

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2 Marzo


Il 2 Marzo del 1982 moriva Philip K. Dick, scrittore di fantascienza.

Depresso e affetto da una forma lieve di schizofrenia, ebbe una vita tragicamente sbandata, diverse mogli, cambiò città molte volte. Fu dipendente per anni dalle anfetamine, che un medico gli aveva prescritto per curare i suoi disturbi.
Fu povero per gran parte della sua vita.
Fece in tempo a visitare il set di “Blade Runner”, di Ridley Scott, tratto dal suo romanzo “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” (tradotto in italiano anche come “Il cacciatore di androidi”).

Il film uscì proprio quell’anno, Philp non fece in tempo a vederlo.
Il successo planetario della pellicola lo fece diventare uno scrittore di culto in tutto il mondo, ma lui era già morto.

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1 Marzo


Il 1° Marzo 1954 gli U.S.A. effettuarono il test nucleare denominato «Castle Bravo».

Si trattava di un ordigno termonucleare di potenza infinitamente superiore a quelli sganciati durante la Seconda Guerra Mondiale, da testare a largo dell’atollo di Bikini, nelle Isole Marshall, una piccola repubblica dell’Oceania.
Gli scienziati non conoscevano tutte le proprietà della miscela a base di ioni di litio.
Il risultato fu che l’esplosione fu almeno 3 volte più grande del previsto, circa 1000 volte più potente delle bombe di Hiroshima e Nagasaki.

Dopo circa 10 minuti dall’esplosione, il fungo atomico era diventato alto 40 chilometri e largo 100. Cioè era alto come 4 o 5 montagne dell’Everest una sopra l’altra. Furono investiti un peschereccio giapponese e gli atolli di Rongrik e Utirik.
C’era una nave della marina americana che avrebbe fatto in tempo a mettere in salvo i pochi abitanti degli atolli, ma non lo fece, lì abbandonò.

Non è mai stato accettato, ma è probabile che gli americani sapessero che i venti avrebbero portato le radiazioni fin lì e per questo i governanti della Repubblica delle Isole Marshall sostengono che il test fu fatto anche con l’intenzione di studiarne gli effetti sulla popolazione civile.
Le patologie tumorali aumentarono tragicamente e un terzo della popolazione degli atolli si trasferì a vivere in Arkansas.


Il 1° Marzo del 2012 moriva Lucio Dalla.

E’ stato un musicista eccezionale e – se possibile – un cantante ancora più bravo.

Quando ero bamibno i miei genitori mettevano spesso nell’autoradio la doppia cassetta dell’album Dalla – Morandi.
Avete mai sentito la versione di «C’era un ragazzo che come me» cantata da Lucio Dalla? La interpreta in un modo che devi essere di pietra per non commuoverti.

Ha cantato canzoni che sono letteralmente entrate nell’immaginario collettivo di tutti. E non parliamo di canzoni fatte di ti amo e volare nel cielo più blu.
Brani come Piazza Grande, Disperato Erotico Stomp o questa 4 Marzo 1943 (che eras la sua data di nascita), il cui titolo fu dovuto alla censura: doveva essere “Gesù Bambino”, ma al Festival di Sanremo lo giudicarono «irrispettoso».
Almeno gliela lasciarono cantare.

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29 Febbraio


Il 29 Febbraio del 1960 avveniva il terremoto di Agadir.
Nessuno sapeva che questa città portuale del sud del Marocco si trovava in una zona sismica. Nessuno aveva memoria di terremoti in quella zona.
Eppure, alle 23:40 avvenne una scossa di media entità, 5,7 della Scala Richter.

Vennero giù interi quartieri, tra cui quello della Casbah, perché l’epicentro era esattamente sotto la città, a pochissima distanza dalla superficie. Agadir era costruita proprio sopra una faglia.

Nei pressi della città c’era una base navale francese che non aveva subito danni, così i militari accorsero, seguiti in breve tempo da altri soldati olandesi e italiani. Si trovarono di fronte a una tragedia di proporzioni immani.
Sono stati calcolati circa 15mila morti e 25mila feriti. Ma le stime sono molto approssimative, perché molti cadaveri non furono mai ritrovati. La città fu evacuata perché si stavano già diffondendo malattie.

La ricerca storica dimostrò che Agadir era già stata distrutta da un terremoto nel 1731.
Questo spiegava perché – nonostante la città fosse stata fondata nel 1500 – l’antica porta di ingresso della Casbah portava una data molto più tarda, 1746: era stata ricostruita.

La Geologia e la Storia avrebbero evitato questa ecatombe. Ma nessuno conosceva la Geologia e la Storia di quella terra.

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28 Febbraio


Il 28 Febbraio del 1986 moriva Robbie Basho, chtarrista della corrente dell’American Primitivism e legato all’etichetta Takoma Records di John Fahey.

Basho ti devi fermare un attimo e prestargli attenzione, perché di primo acchitto sembra un matto.
Non lo era. Era un grandissimo artista, che ha cercato per tutta la sua carriera di fondere la musica e la spiritualità indiane con la tradizione folk americana.

Veniva dalla scuderia della Takoma Records di John Fahey.

Morì a soli 45 anni per un assurdo incidente durante una seduta di chiropratica.

«Il dolce vino dell’Amore è solo un sogno
e io anelo per averne ancora
La tasca del cuore contiene la chiave
apri la porta della Taverna
ancora e ancora… »

Qui c’è l’articolo che ho scritto su di lui sul mio Blog ☞Robbie Basho

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27 Febbraio


Il 27 Febbraio del 1984 i Queen pubblicavano il loro 11esimo album in studio, «The Works», nel quale c’erano due delle loro canzoni in assoluto più famose e amate: «Radio Ga Ga» e «I Want to break free».
L’album fu un parziale ritorno alle sonorità tipiche della band, rispetto all’album precedente che aveva avuto poco successo.

Radio Ga Ga fu scritta da Roger Taylor, ispirandosi al balbettio del figlio di tre ani che diceva «radio ca ca». Preparò la base con un synth Roland Jupiter e una drum machine e sono anche suoi i backing vocal, compresa la voce con l’effetto vocoder.

Grande successo commerciale fu anche il celeberrimo video clip di I Want to break free, con tutti i membri della band travesti da donne e Mercury che passa l’aspirapolvere in tacchi alti e minigonna ma coi suoi meravigliosi baffoni.


Il 27 Febbraio del 2015 moriva Leonard Nimoy, attore, regista e sceneggiatore statunitense, famoso per aver impersonato il vulcaniano Dottor Spock in Star Trek.

Era nato nel 1931 da immigrati ebrei ucraini di lingua yiddish, suo padre faceva il barbiere.
Studiò fotografia e lavorò in molti film e serie televisive, prima di arrivare a Star Trek.
Era oggetto di un vero e proprio culto da parte dei fan della saga.

È morto per una malattia polmonare dovuta alla dipendenza da sigarette.
Prima di morire ha scritto una frase ai suoi fan, che era una citazione da Star Trek:

«La vita è come un giardino: i momenti perfetti li possiamo avere, ma non conservarli, tranne attraverso i ricordi. Lunga vita e prosperità».

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26 Febbraio


Il 26 Febbraio del 1977 moriva Bukka White.
Il suo vero nome era Booker T. Washington White. Suo padre era un operaio delle ferrovie che suonava diversi strumenti e lo introdusse alla musica.
Una volta regalò la sua Chitarra Stella al suo giovane cugino che stava imparando a suonare. Il cugino si chiamava B.B. King.

La produzione discografica di Bukka White fu piuttosto discontinua.
A un certo punto fu arrestato per aver sparato a un uomo. Dichiarò di averlo fatrto per legittima difesa e mentre aspettava il verdetto tornò a Chicago per terminare alcune incisioni. Ma poi fu condannato e scontò tre anni di carcere.
Molte delle sue canzoni successive trattano il tema della prigione.
Abbondonò definitivamente la carriera musicale negli anni ’40.

Si tornò a parlare di lui negli anni ’60, soprattutto per la cover fatta da Bob Dylan del suo «Fixin’ to die blues».
John Fahey e Ed Denson della Takoma Records portarono avanti la sua riscoperta e negli anni ’70 riprese a suonare in giro per gli Stati Uniti, finché nel ’77 non fu stroncato da un tumore.

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25 Febbraio


Il 25 Febbraio del 2014 moriva Paco de Lucia, probabilmente il più celebre chitarrista flamenco di sempre.

Pochi sanno che «de Lucia» non era il suo cognome, ma un riferimento alla madre. Quando era piccolo, per distinguerlo dagli altri bambini di nome «Paco», tutti lo chiamavano «de Lucia», cioè «figlio di Lucia».

C’è un bel documentario sulla sua vita che si intitola «La Busqueda», che ha vinto anche dei premi.
Se vi capita cercatelo. Mi è rimasta impressa la scena iniziale, sicuramente enigmatica per molti, ma totalmente familiare per tutti quelli che suonano la chitarra senza il plettro: il primo piano delle mani di Paco mentre si lima le unghie.

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24 Febbraio


Il 24 Febbraio del 1975 usciva «Physical Grapphiti», sesto album dei Led Zeppelin, nonché uno dei miei preferiti (forse quello che amo di più dopo Led Zeppelin IV).

Fu il primo album prodotto dopo una pausa (i primi 5 erano stati incisi nell’arco di 4 frenetici anni consecutivi).
Come gli album precedenti fu stroncato dalla critica e amatissimo dal pubblico.
Un doppio album con una grande varietà, con pezzi tiratissimi come «Custard Pie» e «Trampled under foot», roba onirica come «Kashmir» e «In the light» e meravigliosi pezzi acustici come «Bron Yr-Aur» e «Boogie with Stu».

La copertina originale del LP era una rielaborazione grafica di un condominio di New York, le cui finestre potevano essere aperte svelando quadri famosi o foto della band.

Per me è uno dei dischi in assoluto più incredibili di tutta la storia del rock.


Il 24 Febbraio del 2018 moriva Folco Quilici.
Dopo aver studiato regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, fece qualche esperienza nel mondo el cinema, per poi dedicarsi all’attività di documentarista, specializzato in riprese subacquee.

Ha realizzato dozzine di documentari, molti dei quali dedicati al mare, divenendo molto apprezzato anche all’estero.
Celebre una serie di documentari che esploravano il territorio italiano dall’alto (le riprese erano realizzate da un elicottero), prodotto dalla Esso e montato con i commenti di diversi scrittori e intellettuali italiani.
Ha scritto anche molti libri e alcuni romanzi.

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23 Febbraio


Il 23 Febbraio del 1958 nasceva David Sylvian.

Iniziò la carriera musicale fondando a 14 anni, insieme a suo fratello e altri due compagni di scuola, i Japan, che incisero il primo disco nel ’78.
I Japan fecero un percorso che li portò dal glam rock (ormai fuori moda alla fine degli anni ’70) alla new wave, genere che diede loro un certo successo.

I Japan, però, si sciolsero nei primi anni ’80, per dissidi personali tra i membri; deve aver pesato il fatto che la ragazza del bassista andò a vivere a casa di Sylvian.

David Sylvian iniziò quindi un percorso da solista che lo portò a esplorare la fusione tra elettronica, rock progressive e musica ambient, collaborando con artisti sofisticati come Ryūichi Sakamoto e Robert Fripp.

L’abilità di trovare collaborazioni con grandi artisti gli ha permesso di creare musica impossibile da etichettare, orecchiabile eppure ricercata, intimista, meditativa ma anche profondamente sentimentale.

Ricordo chiaramente che da ragazzino (doveva essere il 1993 o giù di lì) l’autobus che mi portava a casa passava davanti a un muro, dalle parti del quartiere San Giovanni a Roma, dove erano appesi dei manifesti che parlavano di un concerto di Robert Fripp e David Sylvian; immagino che fosse il tour per promuovere l’album «The First Day».

Mi chiedevo chi fossero questi due tizi che avevano proprio l’aria di saperla lunga, ma non c’era internet che mi spiegava le cose e poi ero troppo giovane per musica così sofisticata.
Così tornavo a ficcare il naso nell’ultimo albo dell’Uomo Ragno appena acquistato.

Ho visto che qualcuno si vende su Ebay quel poster a 100 euro.

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22 Febbraio


Il 22 Febbraio del 2001 moriva John Fahey.
Crebbe a Takoma Park in una famiglia appassionata di musica folk. Iniziò molto presto a suonare la Chitarra Fingerstyle.
Sviluppò uno stile chitarristico molto personale, ispirato ai bluesmen tradizionali ma anche alla musica contemporanea. Si laureò con una tesi sul bluesman Charley Patton.

Fondò una sua etichetta, la Takoma Records, che divenne un punto di riferimento per la nascita del «nuovo fingerstyle» americano. Non di rado le registrazioni erano realizzate in modo avventuroso, con apparecchi prestati, in appartamenti di conoscenti. Eppure i dischi della Takoma oggi sono roba da collezionisti.

John Fahey era un tipo enigmatico, i suoi dischi erano enigmatici. Scriveva note firmate da personaggi inventati, diceva di ispirasi a musicisti inesistenti (Blind Joe Death). Nella sua musica c’era una forma di misticismo mescolato alla concretezza del folk, un imperscrutabile mix di sacro e profano.
Ha passato momenti difficili, l’alcolismo, la vendita della sua etichetta discografica.
Poi negli anni ’90 avvenne la sua riscoperta, spinta anche da gruppi rock come i Sonic Youth.

John Fahey per me è stato e continua a essere una grande fonte di ispirazione. Non aveva i virtuosismi appariscenti di altri chitarristi venuti dopo di lui, ma la sua capacità interpretativa per me era pazzesca. Suonava in modo assolutamente ipnotico, sembrava entrare in stato di trance e ci trascinava anche i suoi ascoltatori.

A John Fahey ho dedicato un articolo sul mio Blog. Sta qui ☞John Fahey.

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21 Febbraio

Il 21 Febbraio del 1965 veniva assassinato Malcolm X, mentre teneva un discorso a Manhattan.
Solo una settimana prima, lui e la sua famiglia erano sopravvissuti a un attentato dinamitardo.

Raccontò che quando era bambino la sua famiglia era stata perseguitata da un gruppo suprematista bianco, la Black Legion, che li aveva costretti a cambiare più volte casa, finché non assassinarono suo padre, anche se ufficialmente si disse che fu investito da un tram.
Sua madre era per metà bianca, nata da uno stupro da parte di un bianco; finì in un istituto psichiatrico perché non si riprese mai dalla brutale morte del marito.

Nonostante fosse uno studente brillante, Malcolm finì col cacciarsi nei guai e venne arrestato. Fu condannato a 10 anni.
In carcere conobbe la Nation of Islam, un gruppo che propugnava la conversione di tutti i neri all’Islam e rivendicava il diritto dei neri di creare una nazione separata all’interno degli USA.
Passò molti anni nella NOI, divenendone uno dei membri più importanti.

Pur restando musulmano, però, a un certo punto smise di vedere nella religione il collante che doveva unire tutti i neri, e smise di vedere in tutti bianchi dei nemici da combattere. Con queste nuove posizioni più moderate, entrò in rotta con la NOI e la abbandonò, fondando un nuovo movimento

Per il suo omicidio furono poi condannati alcuni militanti della Nation of Islam.

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20 Febbraio


Il 20 Febbraio del 1967 nasceva Kurt Cobain.
Dotato di una creatività debordante e istintiva, assorbiva stimoli da un libro di sociologia come da una canzone dei Beatles, per mescolare tutto in una estetica punk rock autodistruttiva eppure carica di vita.
Qualcosa di simile a un fiore dai colori stupefacenti che si consuma in pochi giorni.

Idee, immagini e suoni sembravano sgorgargli fuori senza soluzione di coninuità. Mi è sempre sembrato emblematico della sua instancabile ricerca artistica il fatto che avesse in progetto un disco solista acustico, da produrre con l’aiuto di Michael Stipe (il cantante dei R.E.M.).

Incastrato malvolentieri nel ruolo di icona di una generazione (la mia), se ne è tirato fuori nel peggiore dei modi e così ha lasciato una piccola produzione, pochi dischi in studio e il celebre live unplugged: a distanza di decenni un sacco di gente continua a essere affamata, vorrebbe altro, non si rassegna alla sua morte ed escono libri e documentari.
Tra i tanti ricordi che ho di quel periodo, il video di «Heart shaped box» è uno dei più intensi: ogni volta che passava in rotazione su Video Music ne restavo totalmente ipnotizzato.

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19 Febbraio


Il 19 Febbraio del 1969 nasceva Stochelo Rosenberg.
Nato in Olanda da una famiglia Sinti, iniziò a suonare la Chitarra a 10 anni, soto la guida del padre e dello zio.
Acquisì rapidamente una notevole tecnica jazz nello stile manuche (anche detto «Gipsy Jazz», lo stile inventato da Django Reinhardt).
A 12 anni vinse una gara talevisiva per giovani talenti e diverse etichette discografice gli offrirono un contratto. Ma la famiglia decise che era troppo giovane per entrare nel mondo della musica e Stochelo si limitò a suonare in giro nelle feste gitane.

Formò un trio con suo cugino Nous’che alla Chitarra ritmica e suo fratello Nonnie al Contrabbasso.
La fama del Rosenberg Trio è cresciuta negli anni e li ha portati a suonare sui palchi di mezzo mondo.
Nel 1993 alla prestigiosa Carnegie Hall di New York ci fu una grande festa per l’85esimo compleanno di Stephane Grappelli (violinista Jazz, storico compagno di Django Reinhardt) e Stochelo Rosenberg era lì col suo trio a suonare i suoi assolo.

Oggi è considerato uno dei più grandi Chitarristi manuche viventi, per la sua tecnica strabiliante e divertentissima.

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18 Febbraio


Il 18 Febbraio del 1940 nasceva Fabrizio De André.
Ora non è il caso di mettersi qui a raccontare la sua vita, sviscerata in tanti libri e anche in una mini-serie TV (prodotta dalla RAI, «Principe Libero»: non male, secondo me).

Ciò che mi colpisce sempre di più riguardo a De André è la faccia tosta con cui i peggiori personaggi oggi lo tirano per la giacca o ne decantano le lodi: i politici più impresentabili, gli opinionisti più squallidi… Quello stesso orripilante tipo di classe dirigente che per decenni lo ha odiato, spiato (letteralmente, con le microspie) e censurato, adesso è pronta a sbrodolarsi su quanto fosse geniale Faber.

Un’altra delle cose che continuano a sbalordirmi di De André è il fatto che fino alla fine è riuscito a creare dischi di una bellezza straordinaria. I comuni mortali invecchiando si rincoglioniscono o si svendono o semplicemente si stancano o gli passa la voglia.
Invece lui continuava sfornare capolavori.
Sembrava sempre sul punto di mandare tutti a cagare e ritirarsi in campagna, ma poi invece tirava fuori un altro disco meraviglioso.

Non si è accontentato di quelle canzoni che hanno plasmato l’immaginario collettivo come «La Guerra di Piero» o «Bocca di Rosa». Ha scritto «Non all’amore, non al denaro né al cielo» e «Storia di un impiegato».
E poi ha spezzato i confini del cantautorato risuonando i suoi pezzi storici con la P.F.M.
E ancora non gli è bastato, ha tirato fuori roba come «Crêuza de mä» e «Anime Salve».

Si sa, l’Italia è una piccola provincia dell’Impero globale, il nostro contributo alla cultura popolare mondiale è modesto. Non abbiamo avuto le grandi band che hanno fatto la storia della musica pop.
Però abbiamo avuto Fabrizio De André. Il resto del mondo se n’è accorto a stento, perché non capisce la nostra lingua. Loro non possono capire il profondo amore, il senso di rivalsa, l’orgoglio di aver avuto un artista del suo calibro dalla nostra parte, di quella di chi va in direzione ostinata e contraria.
Evviva i poveracci, i disgraziati, i migranti morti in mare, i barboni, i derelitti, le prostitute, gli schiavi.
Evviva Fabrizio De André.

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17 Febbraio


Il 17 Febbraio del 1978 usciva «The Kick Inside», il primo album di Kate Bush.
Fu un successo incredibile per un’artista al suo esordio.
Il brano «Wuthering Heigths» fu numero uno in classifica in molti paesi. Furono poi estratti altri 6 singoli, tutti di successo.

Per il brano furono prodotti 2 diversi videoclip.
A vederli oggi fanno quasi tenerezza per quanto erano ingenui e rudimentali.
Altri tempi, ci aiutano a ricordarci quanta acqua è passata sotto i ponti.
Io poi nel febbraio del ‘78 non avevo neanche mezzo anno, Kate Bush l’ho scoperta molto, molto dopo.

L’album fu pubblicato con diverse copertine in diversi paesi. Gli autobus inglesi giravano con il poster della giovanissima Kate che indossava un body da danza rosa.

Il testo del singolo di esordio «Wuthering Heights» è ispirato al romanzo di Emily Brontë «Cime Tempestose».
La Brontë Society ha definito il brano un capolavoro e ne ha riconosciuto il merito di aver contribuito a divulgare l’opera della scrittrice.

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16 Febbraio


Il 16 Febbraio del 1996 moriva il bluesman Brownie McGhee.

Divenne amico del bluesman Blind Boy Fuller, che divenne un po’ il suo maestro.
Suonò per gran parte della sua carriera insieme all’armonicista Sonny Terry. Il suo blues acustico semplice, ritmico, pulito è stato tra le fonti di ispirazione di gran parte dei musicisti bianchi (americani ma anche ingliesi) che a partire dagli anni ’60 hanno dato vita al folk revival.
Ha continuato a esibirsi fino a poco prima della morte.

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15 Febbraio


Il 15 Febbraio del 2003 moriva Roberto Leydi, uno dei più importanti etnomusicologi italiani.

Autore di uno dei pochissimi manuali di etnomusicologia italiani (io ne conosco solo due), promotore di iniziative editoriali che hanno fatto epoca, come il celebre album/spettacolo «Bella Ciao» e tra i fondatori di importanti istituzioni, come l’Istituto Ernesto De Martino o lo Studio di Fonologia della Rai.

Aveva un archivio privato di non so quanti mila strumenti musicali e decine di migliaia tra dischi e libri, che alla sua morte sono stati donati a un centro di Etnografia di Bellinzona.

Era uno di quelli convinti che la Storia non la fanno (solo) i re, i condotieri e i grandi personaggi, ma soprattutto i popoli, la gente semplice che lascia le tracce del suo passaggio in canzoni, racconti, tradizioni e strumenti musicali.

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14 Febbraio


Il 14 Febbraio del 1947 nasceva Tim Buckley.
Il primo strumento che imparò a suonare fu il Banjo, a tredici anni, e le prime esperienze musicali furono nel folk americano più classico.
Ma le sue doti musiclai più spiccate erano quelle vocali.

I genitori erano entrambi amanti della musica. Per spiegare lo stile musicale di Tim, si dice che suo padre fosse appassionato di folk e country, mentre sua madre ascoltasse Miles Davis.

In effetti Tim Bukley fece uno strano percorso che lo portò dal folk a una miscela di rock psichedelico e free jazz. Non a caso uno dei passaggi chiave della sua carriera fu la rescissione del contratto con la Elektra Records, con la quale aveva pubblicato album in stile rock-folk, alla Straight Records di Frank Zappa.
Anche per questo (nonostante la vena malinconica dei suoi dischi) viene spesso fatto rientrare nella corrente del Freak-rock.

Si sposò a soli 19 anni con una sua compagna di scuola, dalla quale ebbe il figlio Jeff (che negli anni ’90 diventerà un indimenticabile cantautore).
Fu amato dalla critica e dai colleghi musicisti, ma vendette sempre poco. Forse per questo fece alcuni tentativi di album pop, che però non gli portarono vendite migliori.
La depressione lo spinse a dipendere da droghe pesanti e alcol.
Morì a 28 anni per un mix di alcol e eroina.

Gli sono stati fatti tributi da molti cantanti, tra cui Robert Plant, Brian Ferry, Sinéad O’Connor (oltre che dal figlio Jeff). È considerato uno dei più originali cantautori americani di sempre, con capacità vocali fuori dal comune.

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13 Febbraio


Il 13 Febbraio del 1970 veniva pubblicato il primo album – omonimo – dei Black Sabbath.
La sua mistura di atmosfere oscure, oniriche e per l’epoca piuttosto orrorifiche sono state la fonte di ispirazione di gran parte dell’heavy metal moderno e dell’alternative rock.

Ci sono parecchie storie riguardo alla copertina dell’ LP, alla creazione della quale i musicisti non parteciparono e che poterono vedere solo la sera prima dell’uscita dell’album nei negozi.
Una sera, alla fine di un concerto, una ragazza si presentò alla band abbigliata esattamente come la strega della copertina, dicendo: «Sono la ragazza sulla copertina del disco!».

Nella parte interna della copertina c’era una grossa croce rovesciata, nella quale stava scritto un breve racconto dell’orrore. A Tony Iommi e compagni (che non erano e non volevano essere considerati satanisti) non piacque affatto.

Furono invece le croci al dritto a diventare elemento imprescindibile della band: il padre di Ozzy Osbourne, che era un fabbro, cominciò a fabbricargliene, come forma di amuleto contro il malocchio che la band si sarebbe attirata addosso col suo stile di vita e la sua musica.

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12 Febbraio


Il 12 Febbraio del 2014 moriva Roberto Freak Antoni, cantante e leader degli Skiantos, scrittore e attore.

Freak Antoni è uno dei personaggi simbolo della Bologna artistica e controcorrente del periodo a cavallo tra i ’70 e gli ’80 e comunque un personaggio chiave della cultura popolare itlaiana.
Basti pensare che è l’ideatore della battuta «la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo».

Quando andavo a scuola usavo come diario l’agenda «Smemoranda», che era piena delle sue folgoranti battute.

Nel 2012 abbandonò gli Skiantos per dedicarsi alla carriera solista, dopo 35 nani di attività.
È morto per un tumore all’intestino.
Durante la malattia si avvicinò alla filosofia di Osho, che citava nei suoi ultimi spettacoli.

Ah, ricordiamoci che «a volte il fumo è molto meglio dell’arrosto».

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11 Febbraio


L’ 11 Febbraio del 1986 moriva Frank Herbert, autore del ciclo di Dune, ad oggi probabilmente la più celebre serie di romanzi fantascientifici mai pubblicati.
Beh, non so se più celebre del «Ciclo delle Fondazioni» di Asimov. Ma forse sì.

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10 Febbraio


Il 10 Febbraio del 2002 moriva Dave Van Ronk.
È uno dei più importanti esponenti della Chitarra Folk Fingerstyle americana. Era chiamato «il Sindaco» di McDougal Street, che era la via più importante del Greenwich Village, il quartiere di New York dove esplose il folk-blues revival degli anni ’60.
Fu amico, tra gli altri, del Reverendo Gary Davis e del giovanissimo Bob Dylan.
È morto per un cancro al colon.

Ha scritto una bellissima autobiografia, che però fu completata da un suo allievo, Elijah Wald, e che ha ispirato il film dei fratelli Cohen «A proposito di Davis».

Van Ronk è uno dei miei riferimenti essenziali, era un grande chitarrista e anche un bravissimo cantante.
A lui ho dedicato un articolo sul blog. Lo trovi qui ☞Dave Van Ronk.

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9 Febbraio


Il 9 Febbraio 2021 moriva Chck Corea.
Noto soprattutto per le sue produzioni dei decenni ’70 e ’80, è considerato uno dei più grandi tastieristi jazz/fusion di tutti i tempi. Suonava sia il pianoforte che le tastiere elettroniche, soprattutto il Fender Rhodes, ma anche il Moog e il Mini Moog.

Il suo vero nome era Armando Antony, il soprannome «Chick» gli era stato dato dal nonno paterno, che era di origini calabresi.

La sua carriera iniziò negli anni ’60 e già alla fine del decennio entrò nella band di Miles Davis, dove per la prima volta si approcciò alle tastiere elettroniche.
Il suo stile era influenzato dai pianisti classici, dalla musica latino-americana e da quella spagnola.

Dalla sua formazione «Chick Corea Elektric Band» sono emersi i famosi chitarristi jazz-fusion Scott Henderson e Frank Gambale.

Nel 1993 ha vinto una Targa Tengo per il brano «Sicily», eseguito insieme a Pino Daniele.
Era un seguace di Scientology, che citava come fonte di ispirazione nei suoi album. Molti suoi brani sono dedicati ai libri e alle teorie di Scientology.

È morto a 79 anni per cancro.

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8 Febbraio


L’ 8 Febbraio del 2005 moriva Jimmy Smith, probabilmente il più importante organista jazz/blues di tutti i tempi.
Iniziò la sua attività musicale da bambino suonando insieme a suo padre nei locali da ballo e a nove anni (?) vinse un gara di piano boogie woogie.
Poi frequentò il Royal Hamilton College of Music, portando la sua tecnica a un livello altissimo.
All’inizio degli anni ’50 scoprì l’organo Hammond e divenne il primo grande virtuoso di questo strumento.
La sua tecnica e il suo stile hanno influenzato generazioni di altri orgnaisti, nel funk, nel blues, nel jazz.
Non è possibile stabilire a che età sia morto, perché non è mai stato chiaro in quel anno sia nato, forse nel 1925 o nel 1928.
È morto nel sonno.

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7 Febbraio

Il 7 Febbraio del 1952 nasce Vasco Rossi.

Originario di Zocca, in provincia di Modena, figlio di un camionista e di una casalinga amante della musica, viene iscritto ancora giovanissimo a una scuola di canto.
Ha un’infanzia serena, ma da adolescente viene mandato in un collegio di salesiani, che si rivela per lui un ambiente insopportabile, al punto da farlo scappare per due volte.
Diplomato in ragioneria, si trasferisce a Bologna per fare l’Università, si immerge nel mondo delle lotte studentesche e simpatizza con gli anarchici.

Intanto, con degli amici apre un locale a Zocca e poi una radio libera, Punto Radio: è una radio di importanza storica, perché c’è un procedimento penale nei confronti di Vasco; nel 1976 un pretore definisce incostituzionale il monopolio Rai, assolvendo Vasco e i suoi amici e aprendo la strada a tutte le Radio Libere.

Il primo album di Vasco Rossi è «…Ma cosa vuoi che sia una canzone…», un disco bellissimo, anche se ancora lontano dal rock, dove ci sono, fra le altre, le meravigliose «La Nostra Relazione» e «Jenny è Pazza».

Poi pubblica «Non siamo mica gli Americani», dove ci sono «Albachiara», «Fegato Spappolato», «Faccio il Militare» o «La Strega», canzoni belle quanto trasgressive nell’Italia degli anni ’80.

I dischi successivi seguono la scia di questo, pieni di pezzoni che arrivano come pugni allo stomaco della borghesia benpensante: «Bollicine», «Vado al Massimo», «Vita Spericolata», «C’è chi dice No» e tante altre.

Ma anche di bellissime canzoni piene di delicata poesia, come «Una Canzone per Te», «Ogni Volta», «Va Bene Così», «Dillo alla Luna».

Vasco arriva a un successo clamoroso lentamente, nel corso di anni, facendo tantissimi concerti ma anche facendo molta provocazione sui giornali, in T.V., a San Remo. A volte involontariamente, come quando si fa arrestare (due volte) per possesso di droga.
In carcere riceve la visita di Fabrizio De André e Dori Ghezzi.

La sua produzione successiva agli ’90 mi ha interessato poco, anche se c’è un sacco di gente che conosce quasi solo quella.
Per me il Vasco degli anni ’80 è uno dei punti più alti mai raggiunti dal rock in Italia. Canzoni bellissime, suonate da musicisti eccezionali, arrangiate e prodotte in modo fantastico, piene di poesia, di cuore e cervello, di anticonformismo.

A cavallo tra gli anni ’80 e ’90, quando ero solo un ragazzino delle medie, quelle canzoni mi travolsero come un treno e le porto nel cuore da tutta la vita.


Il 7 Febbraio del 1971 venne finalmente introdotto il suffragio femminile in Svizzera, in vergognoso ritardo rispetto agli altri paesi europei e al culmine di una lotta dei movimenti femministi svizzeri durata cento anni.

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6 Febbraio


Il 6 Febbraio 2015 moriva Kayla Mueller.
Nata nel 1988 in Arizona, negli USA, era diventata attivista per i diritti umani e aveva lavorato in India coi rifugiati tibetani, in Israele e in Palestina.
Nel 2012 era andata nel sud della Turchia per aiutare i profughi siriani. Il suo fidanzato era un medico di Medici Senza Frontiere, il 13 Agosto del 2013 era andata con lui ad Aleppo. Al ritorno ci fu un assalto di miliziani dell’Isis e fu rapita.
Circa un anno dopo apparve una sua lettera in cui diceva di essere ancora prigioniera, ma in buone condizioni. Diceva che la trattavano con gentilezza.
Non era vero. Una ragazza che era prigioniera con lei, Yazidi, di 13 anni, riuscì a fuggire e raccontò la verità: i miliziani dell’Isis avevano violentato Kayla moltissime volte, la tenevano come schiava del sesso, insieme ad altre ragazze molto più giovani di lei.

Il 10 Febbraio del 2015 a famiglia Mueller ricevette un’email dall’Isis con le foto del cadavere di Kayla.
Pare sia morta durante un attacco aereo dell’esercito giordano, in un rifugio dove era stata lasciata sola.

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5 Febbraio

Il 5 Febbraio del 1991 i Queen pubblicavano il loro ultimo album, poco prima della morte di Freddy Mercury: Inuendo. Gli ultimi mesi di lavoro furono accelerati per permettere a Mercury di cantare finché era ancora in forze.


Il 5 Febbraio del 1996 moriva Magnus.
Il suo vero nome era Roberto Raviola, era nato a Bologna nel 1939 ed era diplomato all’Accademia delleBelle Arti.
Iniziò a lavorare come vignettista e insegnante di disegno, ma presto si appassionò al fumetto.
Nel 1964 lo sceneggiatore Max Bunker gli propose di collaborare alla creazione di fumetti che seguissero il filone noir inaugurato da Diabolik: nacquero Kriminal e poi Satanik, che ha come protagonista una donna emancipata e crudele.

La loro successiva creazione fu Alan Ford, in cui i disegni di Magnus si presentavano più raffinati e dove l’umorismo si affiancava al noir.

Magnus decise di abbandonare il sodalizio con Max Bunker al numero 75 di Alan Ford, per portare la sua ricerca artistica a livelli sempre più alti.
Esplorò il fantastico e la fantascienza. E l’erotismo, quando ancora era tutt’altro che sdoganato nel fumetto.
La sua tecnica diventava sempre più raffinata e, quindi la sua produzione sempre più lenta.

Nel 1989 decise di realizzare un «Texone».

L’editore Sergio Bonelli faceva questa cosa di far uscire, una volta all’anno, degli albi speciali, più lunghi e di grande formato, per le sue testate di maggior successo. Affidò a Magnus la creazione di uno dei suoi Texoni.
Magnus si ritirò in un paesino vicino Bologna e lavorò a questo progetto per sette anni. Creò un capolavoro di oltre 200 pagine.
Pochi giorni dopo aver consegnato l’ultima tavola alla Bonelli, morì.
Era malato di tumore.

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4 Febbraio


Il 4 Febbraio del 1970 nasceva James Murphy.
Nato in una cittadina del New Jersey, ha cominciato la sua attività musicale già alla fine degli anni ’80, influenzato da artisti molto diversi tra loro, dai B’52 agli sperimentali Can. Nei primi anni ’90 ha iniziato a lavorare anche come produttore.

La sua esperienza dietro la consolle l’ha poi riversata in un progetto musicale nato nel 2000, gli LCD Soundsystem, band di chiara ispirazione new wave anni ’80, dai suoni molto ricercati, che ha avuto grande successo (non in Italia, ma negli USA sì) di pubblico e di critica.

Gli LCD si sono sciolti nel 2011 e James Murphy si è dedicato completamente alla carriera da produttore.
Poi nel 2017 c’è stata la reunion e un nuovo album.

Murphy ha lavorato ai progetti più disparati, dall’alternative rock degli Arcade Fire a Britney Spears, con la quale però non ha concluso nulla: sembrava che andasse tutto bene, ma poi «lei è andata a cena e non è mai più tornata».

Tra i progetti più bizzarri a cui ha collaborato ce n’è stato uno con gli US Opens, il torneo di tennis: ha creato un algoritmo in grado di generare suoni dalle azioni di gioco, che mixava in tempo reale durante la partita tirandone fuori un brano musicale.

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3 Febbraio


Il 3 Febbraio del 1998 avveniva la Strage del Cermis.
Un aereo militare statunitense era partito dalla base aerea di Aviano (una base utilizzata dagli americani) per un volo di addestramento. Volava a velocità più elevata e a quota più bassa del dovuto e tranciò un cavo della funivia che portava alla cima del Cermis, un monte della Val di Fiemme, in Trentino, in piena stagione sciistica.
Una cabina con 20 persone a bordo cadde dall’altezza di 150 metri e tutti gli occupanti morirono.
Solo tre erano italiani, gli altri erano turisti tedeschi, belgi, polacchi, austriaci e un olandese.

In base agli accordi internazionali sui militari della NATO, dovevano essere gli USA a processare i 4 soldati a bordo dell’aereo. Ma vennero processati solo il pilota e il navigatore, che furono entrambi assolti. In seguito furono degradati e rimossi dal corpo dei Marines per aver distrutto una prova video dell’incidente.
In seguito, i due militari affermarono che accusa e difesa si erano messe d’accordo affinché fossero assolti per l’omicidio colposo; ma che furono condannati per il fatto del video allo scopo di accontentare le pressioni dall’Italia.
Solo il pilota fu incarcerato, per 4 mesi.

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2 Febbraio


Il 2 Febbraio del 2014 moriva Philip Seymour Hoffman.
Nato nel 1967 in una cittadina nello stato di New York, sua madre era una giudice e suo padre un dirigente della Xerox. I suoi divorziarono quando aveva nove anni.

Iniziò a recitare al liceo, prima si dedicava alla lotta ma aveva dovuto smettere perché s’era fatto seriamente male al collo.
Era bravo e per questo lo selezionarono per partecipare a importanti corsi di formazione per attori e finì col prendersi un Bachelor of Fine Arts, una sorta di laurea per gli artisti che esiste negli USA.
Cominciò a fare abuso di stupefacenti già all’Università, ma dopo la laurea frequentò un programma di riabilitazione e riuscì a disintossicarsi.
Si faceva di «tutto ciò su cui poteva mettere le mani», raccontò in un’intervista.

Si dedicava al teatro che al cinema e presto divenne uno degli attori più apprezzati delle produzioni indipendenti americane. Fu ovviamente notato dalle grandi case di produzione e arrivò a partecipare a «Profumo di Donna» con Al Pacino. Da lì, la sua carriera decollò.
Vinse l’Oscar come migliore attore con il film «Truman Capote – A sangue freddo»

È morto a 46 anni per una «speedbal», un misto di eroina, cocaina e benzodiazepine.
Aveva ricominciato a drogarsi dopo 23 anni di astinenza.
S’era spostato a vivere in un appartamento diverso da quello della famiglia per non farsi vedere in quello stato dai figli.

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1 Febbraio


Il 1 Febbraio del 1969 nasceva il sassofonista Joshua Redman, tra i più importanti jazzisti viventi e figlio di un altro grande sassofonista, Dewey Redman.

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31 Gennaio


Il 31 Gennaio del 1956 nasceva John Lydon.

Racconta di essere nato in una famiglia con tre figli (lui era il più grande), che viveva in un piccolo appartamento senza bagno.
A sette anni è statocolpito da una meningite che lo ho mandato più volte in coma, gli ha cancellato molti ricordi dell’infanzia e gli ha causato un grave problema alla vista.
Dopo un’adolescenza da mezzo teppista, viene invitato a entrare nei Sex Pistols, guidati dal manager Malcolm McLaren, che era il compagno della stilista Vivienne Westwood. Questa gestiva un negozio di articoli fetish, molto frequentato dai ragazzi che indossavano quella roba per andarci in giro.
Il Chitarrista Steve Johnes gli disse cheaveva i denti marci («rotten») e così nacque lo pseudonimo Johnny Rotten.

Fu lui a porre fine alla band, stanco delle tensioni interne dovute anche a McLaren. E fondò i Public Image LTD, considerati tra i fondatori delle sonorità post-punk e new wave.

Oggi John Lydon è cittadino statunitense ed è un personaggio televisivo, ha condotto diversi programmi.
Ma continua a essere un provocatore, spesso superando il confine tra gesto artistico e squallore. Come quando, partecipando a una specie di versione inglese dell’Isola dei Famosi (che già è di pessimo gusto) ha definito il pubblico «fucking cunts».
Ma forse il fondo lo ha toccato quando ha dichiarato di essere a favore di Trump.

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30 Gennaio


Il 30 Gennaio del 1984 moriva Luke Kelly, banjoista, cantante e fondatore dei The Dubliners, uno dei gruppi folk irlandesi più famosi di tutti i tempi.
Era alcolizzato, ma se ne è andato a 43 anni per un tumore al cervello.

Oltre a essere un grande interprete, amatissimo dal pubblico irlandese, fu anche molto impegnato nei diritti civili.

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29 Gennaio


Il 29 Gennaio del 1992 moriva Willie Dixon.

Era nato nel 1915 in una cittadina del Mississipi, in una famiglia che aveva un totale di 14 figli.
Ereditò l’abitudine di sua madre a parlare mettendo le frasi in rima e cominciò a cantare nella chiesa del posto a 4 anni.
Imparò a cantare usando le armonie da un Carpentiere che guidava un coro gospel e poi iniziò a suonare il basso in una band che si esibiva spesso in radio.
Scriveva anche canzoni, che vendeva per pochi spicci a altre band.

Iniziò a tirare di box e in breve divenne molto bravo. Era un peso massimo, aveva una stazza di oltre 100 chili ed era alto poco meno di 2 metri. Ma litigò col suo manager, abbandonò il pugilato e continuò a dedicarsi alla musica.

Finì in carcere per essersi rifiutato di arruolarsi durante la Seconda Guerra Mondiale. Era obiettore di coscienza perché non intendeva sacrificare la propria vita per una nazione che praticava la segregazione razziale.

Spostatosi a Chicago, all’inizio degli anni ’50 ottenne un contratto con la mitica Chess Records.
Ma più che esibirsi, faceva il produttore, l’arrangiatore, il talent scout e soprattutto scriveva canzoni.
Compose molti successi cantati dai grandi artisti di quella etichetta discografica, Muddy Waters, Howlin’ Wolf, Etta James, Chuck Berry.

Negli anni ’70 i suoi brani ebbero nuova vita, reinterpretati da star del rock ‘n roll come Rolling Stones, The Doors, Led Zeppelin.

Malato gravemente di diabete, negli anni ’80 dovette amputare una gamba.
È morto di infarto.

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28 Gennaio


Il 28 Gennaio del 2016 muoiono due cantanti dei Jefferson Airplane, Paul Kantner e Signe Toly Anderson.

Paul Kantner è stato cantante storico della band e successivamente fondatore dei Jerfferson Starship.
È stato un sostenitore dell’uso dell’LSD come metodo per l’espansione della mente e la crescita spirituale e un attivista per la legalizzazione della marijuana. Criticava invece duramente l’uso della cocaina e dell’alcol, che considerava estremamente dannosi.
Ciononostante, fumava molto e negli ultimi anni di vita ha iniziato a fare uso di alcol in modo anche intenso.
È scomparso a 74 anni per un attacco cardiaco.

Signe Toly Anderson ha fatto le sue prime esperienze come cantante folk e jazz, prima di entrare nei Jefferson. è stata nella formazione solo nel primissimo periodo. Ha abbandonato la band nel 1966, quando è rimasta incinta, per dedicarsi alla famiglia.
Nonostante abbia lavorato di fatto solo al primo album dei Jefferson Airplane, è rimasta saldamente nei cuori dei fan.

Ha annunciato l’abbandono durante un concerto, che per questo è rimasto storico ed è circolato come bootleg illegale per anni (nel 2010 ne è stato fatto un CD).
Più tardi ha ripreso l’attività musicale, ma la sua vita è stata tormentata dai problemi di salute, che a un certo punto hanno anche messo in serie difficoltà finanziarie la sua famiglia.
È morta per un grave problema respiratorio che aveva da tempo.

Paul Kantner e Signe Toly Anderson sono morti lo stesso giorno per puro caso.

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27 Gennaio


Il 27 Gennaio si celebra la Giornata della Memoria, istituita per tenere vivo il ricordo dell’Olocausto, cioè lo sterminio di milioni di persone non gradite al regime nazista. Di queste, da 5 a 6 milioni erano ebree.
Lo sterminio fu organizzato dal governo nazista, con la complicità di quello italiano, che deportò volontariamente cittadini italiani di religione ebraica.

La Giornata della Memoria in Italia è stata istituita nel 2000, 5 anni prima dell’analoga istituzione da parte delle Nazioni Unite (in inglese è chiamata «International Holocaust Remembrance Day».

I nazisti riuscirono incredibilmente a tenere nascosto fino alla fine della guerra il fatto di aver creato un sistema industriale di sterminio di massa.
Il mondo lo scoprì quando le truppe sovietiche entrarono nei campi e videro coi propri occhi cosa c’era.
La Giornata della memoria viene celebrata il 27 Gennaio, perché in quella data le truppe russe arrivarono a Auschwitz.

Ancora oggi c’è gente che crede alle stesse idiozie che hanno permesso questo genocidio. Ancora oggi c’è gente che sostiene che non sia mai avvenuto.

Al ricordo delle deportazioni, ho dedicato questo racconto, basato su una storia vera ☞Elena Di Porto.


Il 27 Gennaio del 2020 moriva Lina Ben Mhenni, creatrice del Blog «a Tunisian Girl» e attivista tunisina, che denunciava i soprusi del regime di Ben Ali. Divenne personaggio simbolo della rivoluzione tunisina del 2011 e fu proposta per il premio noble per la pace.
È morta a soli 36 anni a causa del Lupus eritematoso sistemico, di cui era malata cronica e per il quale aveva già subito un trapianto di reni.
Alla sua morte il presidente della Repubblica Tunisina Kaïs Saïed ha istituito il lutto nazionale e ha stabilito che le fossero riservati funerali di stato.

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26 Gennaio


Il 26 Gennaio del 1955 nasceva Eddie Van Halen, che sappiamo tutti essere uno dei chitarristi rock più influenti di tutti i tempi.


Il 26 Gennaio del 1946 nasceva Pino Masi, cantautore e cantastorie italiano da sempre ai margini del music business, rimasto famoso per le sue ballate politiche, come questa dedicata alla tragedia della Bussola di Pisa, in cui rimase ucciso lo studente Soriano Ceccanti.
Pesanti come mattoni tra capo e collo, le sue ballate. Ma ogni tanto ci vogliono pure quelle.

Nel 2011 il regista italiano Roan Johnson ha fatto un film su un buffo episodio delle vita del Masi, quando nel ’70 fuggì con due amici in Austria per chiedere asilo politico; erano andati in paranoia che in Italia stesse per accadere un colpo di stato fascista.
Tutti li presero per pazzi e furono anche arrestati dalla polizia austriaca.
Sei mesi dopo, Junio Valerio Borghese tentò veramente un colpo di stato fascista, che fortunatamente fallì.

Al vero Masi il film non è piaciuto, ma è una commedia divertente, se vi capita guardatelo.
Si chiama «I Primi della lista».

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25 Gennaio


Il 25 Gennaio del 1992 moriva Guido Bozzelli, uno dei più importanti fumettisti italiani.

Oggi meno noto al grande pubblico rispetto ad altri autori italiani, Guido Bozzelli lavorò molto in Francia, dove trovò terreno più fertile per le sue invenzioni, fuori dagli schemi convenzionali del fumetto.

Ha realizzato storie pubblicate dalle più importanti riviste italiane e francesi, come l’Eternauta e Metal Hurlant, ma anche per quotidiani come La Repubblica. Era anche pittore.

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24 Gennaio


Il 24 Gennaio del 1949 nasceva John Belushi.

Da ragazzo (frequentavo ancora il liceo) lessi una biografia di Belushi che mi lasciò molto impressionato. Ero molto affascinato da questo folle attore comico che viveva come un punk rocker forsennato.
Non so più dove ho messo quel libro, che ormai è fuori stampa ed è un classicone da collezione.
E’ un’opera molto ben scritta, realizzata dal giornalista Bob Woodward, il quale intervistò centinaia di persone, tra parenti, amici e colleghi di Belushi.

Si chiama Chi Tocca Muore

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23 Gennaio


Il 23 Gennaio del 1990 moriva Allen Collins, chitarrista dei Lynyrd Skynyrd.

La band si era sciolta nel ’77, dopo un incidente aereo in cui erano morti tre dei suoi membri.
Il loro brano più famoso è probabilmente “Sweet Home Alabama”. Ma ebbe molto successo anche questa “Free Bird”, scritta proprio da Allen Collins, che attirò l’attenzione su di sé anche per il bel assolo finale.

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22 Gennaio


Il 22 Gennaio del 1953 nasce Jim Jarmusch.
Figlio di una regista teatrale e di un imprenditore, entrambi immigrati europei con origini irlandesi, tedesche e ceche, lascia la casa in Ohio a 17 anni per andare a studiare prima giornalismo e poi letteratura.
I suoi viaggi lo portano a Parigi, dove conosce il surrealismo, ma soprattutto si innamora del cinema.
Così, quando torna negli USA, prima si laurea in letteratura, poi si iscrive a una scuola di cinema.

Il suo primo lungometraggio, «Stranger than Paradise» viene premiato al Festival di Cannes e da allora diventa un idolo del cinema indipendente statunitense.
Diventa amico di Roberto Benigni quando fanno parte entrambi parte della giuria al Festival Cinematografico di Salsomaggiore e poco tempo dopo, nel 1986, invita l’attore italiano a partecipare al suo film «Daunbailò».

Ma il suo grande capolavoro (a mio parere, che non sono certo un esperto di cinema), arriva nel 1995: «Dead Man», con uno straordinario Johnny Depp che interpreta un timido impiegato costretto a viaggiare nel violento far west. Un viaggio spirituale, poetico e meraviglioso. Uno dei film più belli che abbia mai visto, con una ispiratissima colonna sonora scritta da Nei Young e un esilarante quanto inquietante cameo di Iggy Pop.

Di qualche anno dopo, l’altro capolavoro, »Ghost Dog».

I film di Jarmusch sono fatti di lunghi piani sequenza, atmosfere sospese e senso di spaesamento.
Li devi guardare senza aspettarti una trama lineare o un eroe in cerca di riscatto, ma lasciandoti trascinare da un certo senso di smaliziata poesia e disillusa spiritualità.


Il 22 Gennaio del 1962 nasceva Cesareo, chitarrista di Elio e le Storie Tese.
Tanto è incomparabile la bruttezza delle sue Ibanez quanto è mastodontica la sua bravura.
Preciso, veloce, dinamico, è l’emblema del perfetto chitarrista rock/progressive/fusion.
Se suonassi quel genere di musica vorrei essere come lui.

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21 Gennaio


Il 21 Gennaio del 1941 nasce Richie Havens, chitarrista e cantante folk afromaericano.

Dal lato paterno discende dai Nativi Americani della tribù dei Piedi Neri.
Appassionato di musica fin da ragazzo, fa le sue prime esperienze in una band di Doo-Woop (una sorta di proto-Rythm ‘n Blues), organizzata da lui stesso con gli amici del suo quartiere di New York.

All’inizio degli anni ’60 comincia a frequentare i locali del Greenwich Village, zona di New York che è il cuore della cultura Beatnik e del folk-revival e dal quale escono Bob Dylan, Joan Baez, Dave Van Ronk.
Richie è talmente affascinato da quel mondo che impiega molto tempo prima di trovare il coraggio di salire sul palco e esibirsi.
Eppure è davvero bravo e il manager di Bob Dylan lo scrittura permettendogli di pubblicare un album.

Ottiene un buon successo e gli viene proposto di aprire il mega concerto di Woodstock.

Vuoi perché ha già un disco in classifica, vuoi perché è il momento d’oro dei cantanti folk, vuoi perl’eccitazione che c’è nell’aria, vuoi perché Richie è dannatamente bravo, gli applausi non finiscono mai.
Il pubblico continua chiedere bis, bis e ancora bis, finché Richie Havens esaurisce il suo repertorio e, non sapendo cosa fare, improvvisa un vecchio spiritual, «Motherless Child», ripetendo all’infinito la parola «freedom».

Quella performance è diventata così famosa da essere uno dei momenti simbolo del concerto di Woodstock e ha reso Richie Havens famoso in tutto il mondo.

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20 Gennaio


Il 20 Gennaio del 2015 muore Edgar Froese, leader e fondatore dei Tangerine Dream.
Fa appena in tempo a nascere tedesco, perché la sua città di origine, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, viene annessa alla Russia.
Frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Berlino Ovest, ma presto si appassiona alla musica e fonda una band (gli Ones) che suona rock anglo-americano e con la quale arriva a suonare in Spagna nella casa di Salvador Dalì.

La figura di Dalì lo influenza, spingendolo a cercare una forma di musica più sperimentale e, tornato in Germania, fonda i Tangerine Dream, forse la più celebre band di Kraut Rock.
Sono considerati una band fondamentale per la storia della musica elettronica.
Nei loro oltre 40 anni di attività, i Tangerine Dream hanno cambiato continuamente formazione, Froese è sempre stato l’unico membro fisso (e nell’ultimo periodo Tangerine Dream è diventato definitivamente un progetto solista).

La musica di Froese rientra a buon diritto sotto l’etichetta di «Musica Cosmica».
Anche se la produzione dei Tangerine Dream si è trasformata molto, poppizzandosi un pochino nel corso dei decenni, il loro album più famoso è rimasto «Phaedra», che è un flusso continuo, senza quasi soluzione di continuità, di un tappeto di suoni elettronici capace di farti volare attraverso lo spazio profondo e al tempo stesso negli anfratti più sconosciuti della tua mente.

È morto per embolia polmonare all’età di 70 anni, a Vienna.

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19 Gennaio


Il 19 Gennaio del 1980 muore Piero Ciampi.
Nasce a Livorno, ma è costretto dai casi della vita a spostarsi in varie città: Milano, Genova, Parigi, Roma.
Comincia a esibirsi come musicista molto presto, ma è nella capitale francese che nasce il suo stile cantautorale, intonando le sue poesie in cambio di pochi soldi, spesso ubriaco.
A Parigi lo chiamano «L’Italiano» e questo soprannome (scritto tutto attaccato, «Litaliano») diventa il suo pseudonimo per il suo primo album, quando torna a Milano.

È amico di molti artisti famosi dell’epoca, da Gino Paoli a Luigi Tenco, da Paolo Conte a Gian Franco Reverberi.
Rissoso, scontroso, alcolizzato, non riesce a farsi amico il pubblico e quando gli capita un colpo di fortuna se lo fa scappare perché è sparito chissà dove, come quando Ornella Vanoni voleva incidere un intero album con canzoni scritte dia lui, che però è introvabile e il progetto sfuma.

Muore nel 1980 a soli 45 anni per un tumore all’esofago, assistito da uno dei suoi amici cantautori che è anche medico, Mimmo Locasciulli.

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18 Gennaio


Il 18 Gennaio del 1892 nasce Oliver Hardy.
Da bambino è piuttosto svogliato a scuola ma ha un innato talento per il canto, tanto che sua madre prova a iscriverlo al conservatorio, con scarsi risultati.
Da ragazzo finisce a lavorare in un cinema come protezionista e decide che vuole fare l’attore. Ci riesce, viene ingaggiato per fare il ruolo del cattivo: si presta bene con la sua stazza e lavora in centinaia di pellicole.

È già un professionista di grande esperienza, quando si trova per caso a lavorare in alcune pellicole con il giovane Stan Laurel, a ma è solo anni dopo che Laurel e Hardy diventano un vero duo comico, sfornando pellicole di grandissimo successo.
Fra i due, Laurel è il genio creativo mentre Hardy, sempre un po’ pigro, si limita a fare quello che dice il collega, ma con guizzi di genialità comica: come lo sguardo dritto in camera per cercare la complicità degli spettatori, che è una delle sue caratteristiche.

Nel ’55 ha un attacco di cuore, cosa che lo convince a sottoporsi a una dieta rigidissima, ma un anno dopo ha un ictus che gli provoca una semiparalisi. Poi sviluppa un cancro, che lo fa dimagrire ancora di più e lo porta alla morte.
È sepolto nel reparto dedicato agli aderenti alla Massoneria di un cimitero di Hollywood.

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17 Gennaio


Il 17 Gennaio del 1969 i Beatles pubblicarono l’abum Yellow Submarine, colonna sonora dell’omonimo, coloratissimo film di animazione diretto dal canadese George Dunning.

Il mio primo incontro con la lingua inlgese è avvenuto in terza elementare, con un maestro che ci insegnò prima a dire che «the cat is on the table» e poi a cantare «Yellow Submarine».
A 8 anni non potevo certo capire la psichedelia e questo fatto di vivere tutti in un sottomarino giallo mi sembrava piuttosto inquietante.

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16 Gennaio


Il 16 Gennaio del 1981 nasecva Nick Valensi, chitarrista dei The Strokes.

A me piace molto il suo stile minimalista, preciso, energico senza mai sbavature.

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15 Gennaio

Il 15 Gennaio del 2018 muore Dolores O’Riordan, cantante dei The Cranberries.

I Cranberries sono un gruppo già in attività, quando entra a farne parte. Il cantante decide di lasciare la band e consiglia agli ex compagni di prendere Dolores, un’amica della sua ragazza.
Con lei, la band riesce a pubblicare il primo disco, lanciato dal singolo «Dreams», che continua a essere la mia canzone preferita della band.
Ma il successo più grande arriva con l’album successivo, lanciato dal singolo «Zombies» che vince come migliore canzone agli MTV Europe Music Awards del 1995. In realtà è un brano un po’ atipico per i Cranberries, ma di certo le sonorità grunge, che vanno di moda in quel periodo, contribuiscono.

Dolores O’Riordan ha una vita travagliata. Tra gli 8 e i 12 anni era stata abusata da un amico di famiglia. Soffre di depressione, disprezzo di sé, ha pensieri suicidi e almeno una volta ci prova sicuramente.
Per un periodo soffre di anoressia.
A un certo punto le viene diagnosticato il disturbo bipolare, che le evita il carcere quando viene arrestata per aver aggredito fisicamente e verbalmente il personale di un aeroporto.

La sua morte arriva improvvisamente e lascia tutti sconcertati.
Dopo diversi giorni, l’autopsia chiarisce che è affogata nella vasca da bagno dopo aver assunto una enorme quantità di alcol.

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14 Gennaio

Il 14 Gennaio del 1969 nasceva Dave Grohl, ex batterista dei Nirvana e fondatore e frontman dei Foo Fighters.

Grohl è un personaggio che ha attraversato da protagonista gli ultimi 30 anni di rock americano.
Ha collaborato con una valanga di musicisti dell’area Heavy Metal e Alternative Rock, da Brian May dei Queen a Josh Homme dei Queens of The Stone Age, da John Paul Jones dei Led Zeppelin a Slash dei Gun’s and Roses.
Ha diretto un videoclip dei Soundgarden e un documentario (Sound City). I suoi Foo Fighters sono ancora oggi uno dei gruppi rock di maggior successo nel mondo.


Il 14 Gennaio del 2016 moriva Alan Rickman.
Nato in una famiglia operaia di Londra, perse il padre a 8 anni. Sua madre doveva mantenere da sola 4 figli.

Alan dimostrò fin da bambino grande talento nelle arti pittoriche e vinse per questo una borsa di studio. All’Università prese un corso di studi per diventare designer.
Nel frattempo, però, si appassionò alla recitazione. Era così bravo che vinse una borsa di studio per l’Accademia delle Arti Drammatiche.

Iniziò così una carriera d’attore che lo portò a confrontarsi coi generi più disparati, da Shakespeare al teatro sperimentale. Entrò in prestigiose compagnie teatrali e vinse diversi premi.
Ma la sua vita cambiò radicalmente quando fu scelto per il ruolo del cattivo in «Trappola di Cristallo» con Bruce Willis e poi in «Robin Hood» con Kevin Costner, del quale si dice che volle tagliare diverse scene di Rickman per paura che lo oscurasse.

Il ruolo però che gli ha dato la fama più grande è quello di Severus Piton nella saga di Harry Potter.
Un po’ per il personaggio (che prende sempre più spessore col passare dei film, fino a diventare un meraviglioso eroe tragico), un po’ per la sua recitazione: passa dall’esilarante all’odioso al commovente con una strabiliante infinità di sfumature.

Non aveva ancora settant’anni quando è morto di tumore.

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13 Gennaio


Il 13 Gennaio del 1938 nasceva Daevid Allen, fondatore, cantante e chitarrista dei Soft Machine e dei Gong.

Nato a Melbourne in Australia, figlio di un pianista, dotato di una personalità creativa e completamente furi dagli schemi, Daevid Allen è un personaggio essenziale per la nascita del progressive rock e in particolare di quel ramo del prog rock chiamato Scena di Canterbury.

Il suo stile chitarristi e il suo modo di fare musica nacquero sperimentando improvvisazioni di free jazz mescolate a lettura di poesia beat, di cui era grande estimatore.
È stato membro fondatore dei Soft Machine, che per primi hanno tracciato un sentiero musicale in grado di coniugare jazz e rock psichedelico.
Ma la gran parte della sua carriera artistica è stata dedicata a un’altra formazione, i Gong, il cui nucleo originario nacque a Deià (cittadina sull’isola di Maiorca, in Spagna) da lui, dalla sua compagna Gilli Smyth e il polistrumentista francese Didier Malherbe, che a quel tempo viveva come un eremita in una grotta dell’isola spagnola.

L’idea della band venne da una visione di Allen in una notte di luna piena. Il loro album più famoso, Camembert Electrique fu registrato esclusivamente durante le fasi di luna piena.

David Allen morto nel 2015 per un tumore.

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12 Gennaio


Il 12 Gennaio del 2001 moriva Giovanni Luigi Bonelli, fondatore della Sergio Bonelli Editore (che prendeva il nome dal figlio) e autore di Tex Willer.

Fondò la casa editrice nel 1940, ma nel ’48 la cedette alla ex moglie Tea Bertasi, per darle modo di procurarsi un sostentamento economico a seguito della separazione.
La prima storia di Tex Willer, scritta da Gian Luigi Bonelli e disegnata da Galep (pseudonimo di Aurelio Galeppini) uscì nel 1948, in un periodo in cui la casa editrice aveva preso il nome di Edizioni Audace.

Bonelli aveva esordito come autore a meno di trent’anni. La sua vocazione era sempre stata la scrittura. Diceva di essere un romanziere prestato al fumetto e mai più restituito e infatti molti vedono nelle storie di Tex e degli altri suoi fumetti le caratteristiche romanzo di appendice ottocentesco.

Quando ero un ragazzino, prima di iniziare a suonare la Chitarra, sognavo di fare il fumettista.
Tex Willer è stato uno dei primi fumetti che ho letto e, in generale, ho passato infinite ore leggendo gli albi della Bonelli, da Dylan Dog a Nathan Never passando per Martin Mystère.
Milioni di italiani hanno passato infinite ore leggendo i fumetti della Bonelli, incantandosi in infinite avventure terrificanti, esotiche, misteriose, zeppe di riferimenti culturali, storici, antropologici, a volte un po’ sconclusionati, a volte coltissimi.
Perché poi le grandi narrazioni popolari sono questo: dei meravigliosi pentoloni.

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11 Gennaio


L’11 Gennaio del 1999 moriva Fabrizio De André.
Sono pasati 20 anni.
«Amico Fragile» mi sembra un bel modo per ricordarlo.

De André disse queste parole, per descriverla:
«È un pezzo della mia vita: ho raccontato un artista che sa di essere utile agli altri, eppure fallisce il suo compito quando la gente non si rende più conto di avere bisogno degli artisti.»

Considerando la quantità incalcolabile di persone che oggi posterà sui social un ricordo di De André, penso sia bellissimo pensare che si sbagliava, abbiamo assolutamente bisogno degli artisti.
Ciao Faber, ci manchi.

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10 Gennaio


Il 10 Gennaio del 2016 moriva David Bowie.
Due giorni prima, nel suo 69simo compleanno, è uscito il suo ultimo album, “Black Star”.
L’album è una sorta di testamento spirituale e contiene diversi riferimenti alla sua malatia e alla morte. Bowie era affetto da un tumore al fegato che non gli lasciava scampo. Ma i musicisti che hanno lavorato all’album non ne sapevano niente.
La morte di Bowie è avvenuta in un luogo segreto. Probabilmente si tratta di una clinica di New York dove il cantante aveva programmato l’eutanasia.

Ho messo il video del brano “Black Star”. Lo so, è molto lungo, ma è anche un capolavoro visionario, con una fotografia bellissima. Appena avete tempo guardatelo, ne vale la pena.

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9 Gennaio

Il 9 Gennaio del 1944 nasceva Jimmy Page.

Il suo nome completo è identico a quello di suo padre, James Patrick Page, che era un addetto alle risorse umane, mentre sua madre si chiamava Patricia Elizabeth Gaffikin e faceva la segretaria.
Jimmy cominciò a suonare la Chitarra a tredici anni, prendendo lezioni da Jim Sullivan, un turnista abbastanza noto a quel tempo (che fu anche maestro di Ritchie Blackmore).

A sedici anni abbandonò la scuola per dedicarsi alla musica, ma un’infezione da mononucleosi bloccò la sua attività sul nascere e così decise di iscriversi a una scuola di pittura.
Nel frattempo però continuava a suonare in giro e grazie ai contatti che si era creato si trovò a lavorare in modo fisso come turnista in studio.

Le sue influenze spaziavano dal Blues tradizionale ai nuovi chitarristi acustici del folk revival inglese, come Bert Jansch e John Renbourn (a Bert Jansch avrebbe «rubato» poi l’idea dell’arrangiamento per Chitarra fingerstyle del pezzo tradizionale Black Water Side, che divenne la Black Mountain Side di Led Zeppelin I).

Gli venne proposto di sostituire Eric Clapton negli Yardbirds, ma Jimmy non voleva fare uno sgarbo a Clapton di cui era un ammiratore. Quando Clapton abbandonò la band, Page accettò l’ingaggio, ma la i nuovi Yardbirds durarono poco.

Decise allora di formare una nuova band, reclutò il talentoso John Bonham come batterista, conobbe Robert Plant, che divenne suo grande amico, trovò un bassista in John Paul Jones (col quale aveva lavorato a un disco di Jeff Beck) e nacquero i Led Zeppelin.

Di lui si è parlato molto a proposito della sua dipendenza dall’eroina, che per un certo periodo ostacolò le sue prestazioni musicali e provocò dei litigi all’interno della band, pare soprattutto con Plant.
E poi ha fatto molto parlare la sua passione per l’occultismo e per la figura dal «mago» Aleister Crowley, di cui acquistò la villa sulle rive del Loch Ness.

È indubbiamente uno dei chitarristi più influenti della storia del rock. I suoi riff geniali e il suo stile hanno influenzato praticamente tutto l’hard rock e l’heavy Metal venuti subito dopo di lui. Questo nonostante alcune drammatiche trascuratezze presenti nelle incisioni storiche dei Led Zeppelin, che però gli si perdonano facilmente, a fronte di altre assolutamente strabilianti.

Il suo concerto insieme a Robert Plant a Milano (per il tour dell’album No Quarter) il 10 Giugno del 1995 al festival Sonoria è stato uno dei concerti più entusiasmanti che abbia mai visto.

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8 Gennaio


L’8 Gennaio del 1946 nasceva Robby Krieger, chitarrista dei Doors.
I suoi precedenti come chitarrista classico e la sua passione per la musica indiana e le improvvisazioni modali sono stati elementi decisivi che hanno contribuito alle sonorità uniche dei Doors.

L’8 Gennaio dell’anno successivo nasceva David Bowie.

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7 Gennaio


Il 7 Gennaio del 2015 tre uomini fanno irruzione nella sede del giornale satirico francese Charlie Hebdo armati di mitra e dichiarando di essere affiliati ad Al-Qaeda.
Vengono ammazzate 12 persone.
L’attentato era stato organizzato per punire i disegnatori, colpevoil di aver pubblicato delle vignette su Maometto.
4 giorni dopo, alla manifestazione in memoria delle vittime, parteciperanno più di 2 milioni di persone, la manifestazione più grande che si sia mai registrata in Francia.

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6 Gennaio


Il 6 Gennaio 1946 nasceva Syd Barret.

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5 Gennaio


Il 5 Gennaio del 1984 veniva assassinato il giornalista e scrittore Giuseppe Fava, detto Pippo, con cinque proiettili alla nuca.
Si disse che era un delitto passionale oppure legato a faccende di soldi.
Non era vero, era stato assassinato da Cosa Nostra, perché da anni denunciava i legami tra ricchi imprenditori siciliani e il clan di Nitto Santapaola.

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4 Gennaio


Il 4 Gennaio del 2015 moriva Pino Daniele.

Sesto figlio di una famiglia poverissima, la sua vita migliora quando viene accolto in casa di due zie.
Si appassiona alla musica fin da bambino e impara a suonare la Chitarra da autodidatta discretamente bene, al punto che da ragazzo riescea farne un mestiere, lavorando come turnista in studio e partecipò a un tour di Bobby Solo.

Poi entra come bassista nella band jazz rock del sassofonista James Senese, Napoli Centrale. Nasce un’amicizia con Senese, che contribuisce molto alla maturazione artistica di Pino Daniele e lo aiuta nella produzione dei suoi primi album.

Le molteplici influenze musicali portano Pino Daniele a creare un originale fusione di folklore napoletano, canzone italiana e blues, che lui stesso definisce «Tarumbò» (dalla fusione di «Tarantella» e «Blues»).

Muore nel 2015 per un infarto, mentre era nella sua villa in Toscana. Soffriva di cuore da alcuni anni.

Non sono un fan delle sue ultime produzioni. Ma è innegabile che – soprattutto nei primi anni della sua carriera – abbia scritto dei capolavori assoluti. E il suo è stato un dei più felici e convincenti connubi tra tradizione italiana e influenza americana.

A me me piace ‘o blues
E tutt’e juorne aggio cantà
Pecchè so stato zitto e mo è ‘o mumento ‘e me sfuca’

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3 Gennaio


Il 3 Gennaio del 1946 nasceva John Paul Jones.
Il suo vero nome è John Baldwin, scelse lo pseudonimo ispirandosi a un film biografico su un capitano della Marina statunitense («Il Grande Capitano»).
Entrò nella sua prima band a 15 anni e da lì iniziò una carriera che lo portò a suonare in molte formazioni e anche in studio come turnista con John McLaughlin, Jeff Beck, Cat Stevens, Rod Stewart, Shirley Bassey, Lulu, Dusty Springfield, Tom Jones e Nico.
Suo è l’arrangiamento di archi del celebre brano dei Rolling Stone «She’s a Rainbow».

Fu lavorando a un album di Jeff Beck che conobbe Jimmy Page.
Quando questo stava cercando un bassista per la nuova formazione che stava creando insieme a Robert Plant e John Bonham, John Paul Jones si fece avanti e nacquero i Led Zeppelin.

Oltre a essere il bassista, nella band suonava il sintetizzatore, il mandolino, il flauto (hai presente i meravigliosi flauti di Starway to Heaven?)

Il suo contributo compositivo nella band è sicuramente minore rispetto a quelli di Page e Plant, ma è l’autore di alcune vere perle: il giro di basso di «Ramble on», per esempio (una delle mie canzoni preferite degli Zeppelin), è coautore del celeberrimo riff di Black Dog e soprattutto è l’autore di No Quarter, che è un’altra delle mie canzoni preferite.
Fra l’altro l’immagine raccontata in No Quarter è stata di fondamentale ispirazione per la scena iniziale de Il Canto degli Appestati.

Dopo lo scioglimento dei Led Zeppelin ha collaborato con moltissimi artisti, tra cui Robert Fripp, Brian Eno, R.E.M., Paul McCartney, Peter Gabriel.
Recentemente è entrato a far parte del super gruppo Them Crooked Vultures, con Josh Homme come voce e Chitarra e Dave Grohl alla batteria.

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Almanacco del Giorno

2 Gennaio


Il 2 Gennaio del 1979 iniziò il processo nei confronti di Sid Vicious, ex bassista dei Sex Pistols, per l’omicidio della sua compagna Nancy Spungen.
I due, innamoratissimi, si erano trasferiti a New York dopo lo scioglimento dei Pistols. Il 12 Ottobre il corpo di lei era stato trovato nel bagno della camera d’albergo dove vivevano, con una ferita mortale da coltello all’addome.
Al momento dell’omicidio erano entrambi sotto effetto di eroina.
Un mese dopo, Vicious si suicidò con un’overdose, lasciando un biglietto in cui chiedeva di essere sepolto accanto a Nancy. La madre di lei lo impedì perché non aveva mai approvato la relazione.

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Almanacco del Giorno

1 Gennaio

Il 1° Gennaio del 1984 moriva Alexis Corner (vero nome: Alexis Andrew Nicholas Koerne).
Nato nel ’21 da genitori austriaci emigrati a Parigi, si trasferisce a Londra nel 1940, durante la Guerra Mondiale. Conosce la musica americana grazie ai soldati statunitensi e iniziò a suonare la Chitarra nei locali inglesi dove si suonava blues e jazz ed è tra gli iniziatori di quella forma rudimentale di rock-blues che si diffuse negli anni ’50 in Inghilterra, lo skiffle.

Il suo nome è indissolubilmente legato al genere del British Blues, soprattutto per via della formazione cui diede vita nel 1961, la Blues Incorporeted, una sorta di band-scuola-fucina di talenti in cui si alternarono molti dei musicisti inglesi che poi divennero delle star del rock-blues inglese: i membri dei futuri Rolling Stones, dei Cream, dei Led Zeppelin.

Il suo vero lavoro era il conduttore radiofonico e i suoi programmi hanno contribuito molto alla diffusione del genere. Parallelamente suonava, ha formato altre band e inciso una valanga di dischi.

È morto nel 1984 per un tumore, a soli 55 anni.