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Almanacco del Giorno

29 Gennaio


Il 29 Gennaio del 1992 moriva Willie Dixon.

Era nato nel 1915 in una cittadina del Mississipi, in una famiglia che aveva un totale di 14 figli.
Ereditò l’abitudine di sua madre a parlare mettendo le frasi in rima e cominciò a cantare nella chiesa del posto a 4 anni.
Imparò a cantare usando le armonie da un Carpentiere che guidava un coro gospel e poi iniziò a suonare il basso in una band che si esibiva spesso in radio.
Scriveva anche canzoni, che vendeva per pochi spicci a altre band.

Iniziò a tirare di box e in breve divenne molto bravo. Era un peso massimo, aveva una stazza di oltre 100 chili ed era alto poco meno di 2 metri. Ma litigò col suo manager, abbandonò il pugilato e continuò a dedicarsi alla musica.

Finì in carcere per essersi rifiutato di arruolarsi durante la Seconda Guerra Mondiale. Era obiettore di coscienza perché non intendeva sacrificare la propria vita per una nazione che praticava la segregazione razziale.

Spostatosi a Chicago, all’inizio degli anni ’50 ottenne un contratto con la mitica Chess Records.
Ma più che esibirsi, faceva il produttore, l’arrangiatore, il talent scout e soprattutto scriveva canzoni.
Compose molti successi cantati dai grandi artisti di quella etichetta discografica, Muddy Waters, Howlin’ Wolf, Etta James, Chuck Berry.

Negli anni ’70 i suoi brani ebbero nuova vita, reinterpretati da star del rock ‘n roll come Rolling Stones, The Doors, Led Zeppelin.

Malato gravemente di diabete, negli anni ’80 dovette amputare una gamba.
È morto di infarto.

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Di lucaricatti

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