
Il 26 Febbraio del 1977 moriva Bukka White.
Il suo vero nome era Booker T. Washington White. Suo padre era un operaio delle ferrovie che suonava diversi strumenti e lo introdusse alla musica.
Una volta regalò la sua Chitarra Stella al suo giovane cugino che stava imparando a suonare. Il cugino si chiamava B.B. King.
La produzione discografica di Bukka White fu piuttosto discontinua.
A un certo punto fu arrestato per aver sparato a un uomo. Dichiarò di averlo fatrto per legittima difesa e mentre aspettava il verdetto tornò a Chicago per terminare alcune incisioni. Ma poi fu condannato e scontò tre anni di carcere.
Molte delle sue canzoni successive trattano il tema della prigione.
Abbondonò definitivamente la carriera musicale negli anni ’40.
Si tornò a parlare di lui negli anni ’60, soprattutto per la cover fatta da Bob Dylan del suo «Fixin’ to die blues».
John Fahey e Ed Denson della Takoma Records portarono avanti la sua riscoperta e negli anni ’70 riprese a suonare in giro per gli Stati Uniti, finché nel ’77 non fu stroncato da un tumore.