
Il 4 Marzo del 2019 moriva Keith Flint.
Nato a Braintree, una cittadina dell’Essex, in Inghilterra, aveva frequentato una scuola incentrata sulle arti performative e amava ballare. Fu cacciato a causa del comportamento, pare fosse un discreto studente ma affetto da dislessia.
Comunque alla fine degli anni ’80 si era avvicinato alla cultura dei rave illegali e aveva conosciuto il DJ Liam Howlett. Insieme a Leeroy Thornhill avrebbero formato i The Prodigy.
I Prodigy divennero una band culto del filone chiamato Big Beat, anche se vengono spesso definiti (insieme ai Chemical Brothers) «anticipatori» del genere.
I Prodigy facevano una musica da ballo contorta, psichedelica, spesso oscura e furiosa, nichilista quanto se non più del punk rock dal quale prendevano moltissima ispirazione.
Keith Flint inizialmente doveva essere solo un ballerino, ma poi iniziò a fare il cantante. La sua performance di cantante/ballerino nel video del mega-successo «Firestarter» lo fece diventare una star mondiale.
Era anche un appassionato motociclista: faceva viaggi di migliaia di chilometri in moto, ha partecipato a gare di motociclismo e aveva una sua squadra.
È morto in circostanze non del tutto chiare.
L’autopsia trovò tracce di alcol, cocaina e codeina, ma solo diversi giorni dopo la morte è venuto fuori che quasi certamente si è impiccato.